sabato 11 aprile 2026

Donato Carrisi - LA BUGIA DELL'ORCHIDEA

 








Autore: Donato Carrisi

Titolo: La bugia dell'orchidea

Genere: Narrativa, Suspense, Thriller psicologico 

Editore: Longanesi

CollanaLA GAJA SCIENZA

Data di uscita: 11 novembre 2025

Pagine400

Prezzo ediz. cartacea: cartonato 23,00 €

E book Kindle: 11,99 €

Ambientazione: un casale in una desolata campagna italiana e un borgo ligure


Dal sito della casa editrice Longanesi:

"Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. Scrittore, regista e sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, è una firma del Corriere della Sera. È l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritoreIl tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto - da cui ha tratto il film omonimo, La ragazza nella nebbia, dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente, Il gioco del suggeritore,  La casa delle voci, Io sono l'abisso- da cui ha tratto il film omonimo-, La casa senza ricordi, La casa delle luci, L'educazione delle farfalle ed è autore della favola dark Eva e la sedia vuota. Ha vinto prestigiosi premi in Italia e all’estero come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche in Francia e il Premio Bancarella in Italia. I suoi romanzi, tradotti in più di 30 lingue, hanno venduto milioni di copie."


Recensioni

Mi sono approcciato a La bugia dell’orchidea, ultima fatica di Donato Carrisi, con aspettative molto modeste e purtroppo ne avevo ben donde. Questo fantasy con lievi sfumature thriller è infatti intriso di incompiutezza e elementi soprannaturali, ormai la cifra degli ultimi lavori dell’autore best-seller di Longanesi. Il-nuovo-romanzo-di-Carrisi (il titolo è ormai un accessorio ridotto a una scritta minuscola sulla copertina) parte come al solito con un’idea intrigante, ma si dilunga in modo eccessivo e diventa presto noiosissimo. Il finale è sconfortante, ma non è una novità: è in linea con lo stile di Carrisi ultima versione, dove le pagine finiscono, non viene chiusa una storia che sia una, tutto rimane sospeso e perso per strada e il lettore viene abbandonato a se stesso pieno di domande, dubbi e disorientamento. (Diego Barbera, naufragar.it)

Mentire – e farlo bene – è una vera competenza, soprattutto in letteratura. La bugia dell’orchidea è chiaramente un romanzo di finzione, eppure ciò che racconta sembra più vero della realtà stessa, perché Carrisi osserva tutto attraverso una lente d’ingrandimento da cui non sfugge neppure il dettaglio più minuscolo e insignificante.
Costruisce i personaggi con grande perizia, e Victoria Anthon ne è l’esempio più emblematico. Dopo Pietro Gerber – protagonista della serie composta da La casa delle voci, La casa senza ricordi, La casa delle luci e La casa dei silenzi – Victoria è forse la figura che Carrisi ha saputo raccontare meglio. Non tutti gli scrittori possiedono questa abilità: costruire una buona storia richiede intuito, illuminazione, studio, ricerca e riflessione; ma raccontare un personaggio come Victoria Anthon implica un autentico dono artistico, che Carrisi dimostra senza ombra di dubbio.
(Gabriel Uccheddu, www.ilrecensore.it)

Carrisi costruisce un’impalcatura sofisticata, un thriller che viola tutte le regole del genere e gioca con il lettore, lasciandolo in balia di una narratrice seducente quanto il profumo dell’orchidea Labia sericea, il fiore più raro al mondo. (Deborah Ameri, www.iodonna.it)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Longanesi

"Immagina un’alba d’estate. Immagina l’aria immobile della campagna, l’odore dei campi, il frinire dei grilli. Immagina il buio che arretra all’invasione del giorno.Immagina ora un casale rosso, solitario in mezzo al nulla. Immagina di scorgere biciclette da bambini e giocattoli sulla ghiaia, panni stesi ad asciugare, galline e conigli, un moscone sopra un secchio.
Immagina il silenzio. Un silenzio che non sembra appartenere a questo mondo.
Un silenzio interrotto all’improvviso da un urlo disperato.
C’era una volta la famiglia C., tre figli piccoli e due genitori amorevoli.
C’era una volta la famiglia perfetta, e ora non c’è più.
Cos’è accaduto dentro il casale rosso in quella calda notte d’agosto?
Immagina qualcosa di terribile e crudele. Immagina che esista solo un possibile responsabile. L’unico sopravvissuto.
Immagina di avere la verità proprio davanti agli occhi. Ogni dettaglio combacia, ogni indizio è allineato e c’è una sola spiegazione.
Non puoi sbagliare. Hai tutte le risposte.
Ma ciò che proprio non puoi immaginare è che questa non è la fine della storia.
È l’inizio.
Questo libro ha un segreto. Chi l’ha scritto ha un segreto. Chi lo legge avrà un segreto. E nessuno sarà più lo stesso."

Giudizio personale

Siamo di ronte ad un thriller psicologico cupo come il luogo in cui è ambientato, descritto magistralmente. L'inizio è avvincente mentre il finale, come spesso accade, mi ha lasciato perplesso. Potremmo definirlo un finale aperto, lasciato all'interpretazione personale. Ma questo è quello che vuole davvero il lettore? Secondo me, no. E poi quale sarebbe il segreto che dovrebbe cambiare il lettore? Io non l'ho trovato. Più che per i colpi di scena o per l'azione, comunque, ciò che tiene avvinti alla narrazione è il lato psicologico e lo stile di scrittura di Carrisi, sempre lineare e coinvolgente.


Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: un sì non molto convinto.

domenica 29 marzo 2026

Glenn Cooper - LE CHIAVI DEL COSMO

 









Autore: Glenn Cooper

Titolo: Le chiavi del cosmo

Titolo originale: The Cosmos Keys

Traduzione: Barbara Ronca

Genere: Suspense, Thriller, Giallo storico

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Data di uscita28 ottobre 2025

Pagine416

Prezzo ediz. cartacea (Cartonato con sovraccoperta): 22,00 €

E book Kindle: 11,99 €

AmbientazioneValle dell'Amore, Turchia centrale, nella città sotterranea di Derinkuyu.


Dal sito della casa editrice Nord:

"Glenn Cooper rappresenta uno straordinario caso di self-made man. Dopo essersi laureato col massimo dei voti in Archeologia a Harvard, ha scelto di conseguire un dottorato in Medicina. È stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts ma, a dimostrazione della sua versatilità, è diventato poi sceneggiatore e produttore cinematografico. Grazie al clamoroso successo della trilogia della Biblioteca dei Morti e dei romanzi successivi, si è imposto anche come autore di bestseller internazionali."

Recensioni

“Le chiavi del cosmo” è un romanzo intelligente, affascinante, ricco di spunti e di emozioni, per una lettura che lascia il segno. Può davvero l’umanità sfuggire al controllo impassibile delle Moire? Scopritelo con questo libro. (Tatiana Vanini, thrillercafe.it)

Esistono tre fasi nella vita di chi scrive: nella prima, nutrita di infinite letture e altrettante false partenze, si cerca disperatamente un senso alla propria vocazione culminando, quando si è fortunati, in un esordio narrativo che lasci un minimo segno.
Nella seconda, la più lunga e spesso ultima, si aggiungono libri e strati a quella che impropriamente viene definita una “carriera”, ma che in effetti assomiglia di più alla città di Derinkuyu: uno scavo ossessivo nel profondo di se stessi, alla ricerca della propria unicità, del proprio tratto autoriale.
Infine, per i migliori arriva una fase in cui si è diventati un nome, si padroneggiano i mezzi espressivi e l’unico limite è dato dalla propria immaginazione. Questa è la fase a cui tutti ambiamo, l’unica dove, mollati gli ormeggi, ci si può finalmente e soltanto divertire.
Glenn Cooper, che già con "La biblioteca dei morti" dava l’impressione di uno scrittore che si diverte scrivendo (una vera rarità), raggiunge in pieno la terza fase con "Le chiavi del Cosmo", un romanzo così inventivo e grandioso da lasciare sbigottiti.
(Fabiano Massimi, www.illibraio.it)

Come al solito Glenn Cooper, uomo dal multiforme ingegno, costruisce una perfetta macchina narrativa che coniuga misteri antichi e tematiche contemporanee che vedono diversi gruppi di potere interessati ad impossessarsi di un oggetto di utilità universale, solo per soddisfare i propri meschini interessi. “Le chiavi del cosmo” è un thriller che mantiene le promesse suscitate dal nome dell’autore che sin dall’esordio con “La biblioteca dei morti” ha saputo intrigare e coinvolgere tantissimi lettori con le sue trame a cavallo tra mito, storia e leggenda, ricche di riferimenti di grande magnetismo e interesse. (Salvatore Argiolas, thrillernord.it)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Nord

"Archeologo di fama, abituato ad affrontare ogni sfida con rigore accademico, David Birch non è nuovo ai misteri. Eppure lì, in un cunicolo mai esplorato di Derinkuyu – la leggendaria città sotterranea nel cuore della Cappadocia –, in cui nessuno metteva piede da oltre duemila anni, c’è qualcosa che sfugge a ogni logica. Tra la polvere giace infatti un congegno di bronzo, sul quale è incisa una mappa del mondo in cui compaiono tutti i continenti e gli oceani, anche quelli allora sconosciuti. Per risolvere quell’enigma, David dovrà abbandonare tutte le sue certezze e intraprendere un viaggio che lo porterà dalla Turchia alla Grecia, dall’Inghilterra alla Germania, seguendo gli indizi lasciati dalle persone che nei secoli hanno custodito quel segreto. Perché ci sono oggetti troppo pericolosi per essere usati. Oggetti così potenti da racchiudere in sé passato, presente e futuro. Perché forse la nostra storia è già stata scritta. E chi troverà le chiavi leggerà il nostro destino."

Giudizio personale

Mi sembra che, con questo libro, Cooper sia salito un po' di livello rispetto alle ultime produzioni. Il racconto è avvincente anche se poco credibile, è ben strutturato anche se il finale è deludente. Non è un capolavoro ma si lascia leggere con piacere e scorrevolezza.


Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6,5/10
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Consiglio di lettura: sì.

martedì 10 marzo 2026

Ken Follett - IL CERCHIO DEI GIORNI

 












AutoreKen Follett

TitoloIl cerchio dei giorni

Titolo originale: Circle of Days

Traduzione: Annamaria Raffo

Genere: narrativa contemporanea, Saga, Fiction storica

Editore: Mondadori

CollanaOmnibus

Data di uscita23 settembre 2025

Pagine: 704

Prezzo ediz. cartacea  € 27,00

E book Kindle: 18,99 €

Ambientazione: Gran Bretagna meridionale (Stonehenge)
Dal sito della casa editrice Mondadori:

"Ken Follett è uno degli autori più amati al mondo, con 38 libri pubblicati e oltre 198 milioni di copie vendute. È tradotto in più di 80 paesi e in 40 lingue. Il suo primo bestseller è stato La cruna dell’Ago (1978), una spy story ambientata durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1989 è uscito I pilastri della terra, diventato poi il suo romanzo più famoso, al primo posto nelle classifiche di tutto il mondo. I suoi sequel, Mondo senza fine e La colonna di fuoco, e il prequel, Fu sera e fu mattina, hanno avuto altrettanto successo e la serie di Kingsbridge ha venduto più di 50 milioni di copie. In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Mondadori. L’autore vive nell’Hertfordshire, in Inghilterra, con la moglie Barbara. Hanno cinque figli, sei nipoti e tre labrador."

Di Ken Follett official website. Original uploader was JuergenL at de.wikipedia - de.wikipedia; description page is/was here. Originally from Ken Follett official website. Permission for {{GFDL}} was given to JuergenL by email., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2836993





Recensioni

Due personaggi e un luogo incredibile sono al centro del nuovo libro dello scrittore britannico. Il posto di cui parla è raffigurato in copertina: Stonehenge è uno dei monumenti più iconici e riconoscibili al mondo. I protagonisti sono tra le pagine di questa storia: Seft, un giovane e abile cavatore di selce e Joia, una ragazza con grandi doti carismatiche. Tra la vita comune di queste persone la grande Storia. A conquistare i lettori sono ancora una volta i dialoghi che Ken Follet porta in scena attraverso il suo libro e le descrizioni che trascinano ciascuno di noi in quella danza all’orizzonte con la luce che tinge di rosa le pietre. Sembra di esser lì. (Alex Corlazzoli, ail Fatto Quotidiano)

La prosa di Follett si distingue per la sua trasparenza: descrizioni essenziali, dialoghi rapidi e un narratore onnisciente che accompagna il lettore con un ritmo quasi cinematografico. Come ha affermato egli stesso, «I want to get the facts right. If something is known then I can’t violate it. A good knowledge of the historical details gives the book authenticity and makes the story more credible». In questo modo, accuratezza storica e narrazione vivace si fondono, conferendo al romanzo una credibilità che rende le vicende, pur ambientate cinquemila anni fa, straordinariamente concrete e coinvolgenti. (Giorgia Carta, www.letture.org)

Con Il cerchio dei giorni, Ken Follett stesso chiude, a suo modo, un cerchio lungo un terreno a lui molto familiare, quello della storia inglese. Però questa volta il terreno è anche un luogo fisico molto celebre, ovvero Stonehenge: un monumento così misterioso e suggestivo che, in effetti, pare proprio il protagonista ideale per un romanzo in cui possano fondersi insieme le due anime di Ken Follett, quella del thriller di spionaggio (come nel bestseller La cruna dell'ago, del 1978) e quella epica e storica (come nella fortunatissima serie di Kingsbridge, cominciata con I pilastri della terra nel 1989). E così mistero e storia attraversano questo nuovo libro. (Eleonora Barbieri, il Giornale)

Trama (senza spoilerare)
Da sito della casa editrice Mondadori

"Il romanzo epico della costruzione di Stonehenge, ancora oggi uno dei più grandi misteri del mondo.
Seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la Grande Pianura sotto il sole cocente per assistere insieme al padre e ai due fratelli ai rituali che segnano l’inizio di un nuovo anno. Il ragazzo trasporta con fatica le pietre che verranno barattate alla Cerimonia di Mezza Estate, un appuntamento importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui partecipano tutte le tribù dei dintorni. Seft spera di incontrare Neen, la ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. La famiglia di lei vive in prosperità all’interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. Joia, la sorella di Neen, è una ragazza con grandi doti carismatiche. Da bambina, osservando affascinata la Cerimonia di Mezza Estate, sogna la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, un grande cerchio eretto con le pietre più grandi del mondo. Quando diventerà sacerdotessa avrà come principale alleato Seft che si dedicherà anima e corpo a questo progetto visionario e all’apparenza impossibile. Ma tra le colline e le foreste della Grande Pianura si preannunciano tempi difficili per tutti. Mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i contadini e gli abitanti dei boschi sono sempre più sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta…"

Giudizio personale

La storia raccontata ci porta in un lontanissimo passato, per ipotizzare romanzescamente i motivi e i metodi della costruzione di Stonehenge. L'ambientazione storico-geografica quindi ci sarebbe per costruire uno degli epici romanzi di Follett. Invece il risultato è piuttosto deludente. La trama del libro è costituita dall'intreccio di storie diverse situate nelle comunità dei coltivatori, dei pastori e degli abitanti dei boschi, sullo sfondo del Monumento. La prosa non è un capolavoro, la vicenda non porta con se la tensione necessaria, insomma non decolla. I personaggi non sono certo all'altezza delle narrazioni precedenti. Ma... ritengo che sia sempre meglio leggere un libro di Ken Follett che tanta altra spazzatura.


Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
6/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, nonostante non sia il miglior Follett.