martedì 23 marzo 2021

John Grisham - L'ULTIMA STORIA

 






Autore: John Grisham

Titolo: L'ultima storia

Titolo originale: Camino Winds

GenereNarrativa, Thriller, Mystery, Suspense

Editore: Mondadori

CollanaOmnibus

Data di uscitaPrima pubblicazione 28 aprile 2020, da Mondadori giugno 2020

Pagine264

Prezzo ediz. cartacea€ 22,00

E book Kindle: 12,99 €

AmbientazioneCamino Island (ambientazione fittizia), Florida, USA


Dal sito della casa editrice Mondadori:

"John Grisham (Jonesboro, Arkansas, 1955), laureatosi in legge, per molti anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto importanti incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. Maestro del legal thriller, è autore di numerosi romanzi, tutti grandi bestsellers internazionali, pubblicati in Italia da Mondadori. Molti di essi (Il socio, Il rapporto Pelican, Il cliente, L'uomo della pioggia, La giuria) sono diventati anche dei grandi film.
Le sue opere sono tradotte in quarantaquattro lingue. Vive in Virginia e in Mississippi."

Recensioni

Il romanzo è scritto con la consueta scrittura elegante e scorrevole, anche se Grisham esce dal consueto cliché del legal thriller – come abbiamo appurato già dal precedente volume Il caso Fitzgerald – e si sposta in un ambiente ben diverso, quello delle librerie e dei librai, dei collezionisti di libri antichi, delle frodi, delle pratiche illegali e dei loschi affari. (The readings love)

Le pagine scorrono rapide sotto gli occhi del coraggioso lettore, che non disdegna di leggere romanzi da top ten. Il capolavoro può attendere. (Paolo Di Stefano, Forum Corriere della Sera)

John Grisham ha strutturato una trama che come un mosaico potesse incastrare diverse tessere ma rispetto ai suoi libri più felici non è riuscito a trovare il giusto ritmo interno alla storia e ha perso l’occasione di inserire un finale alternativo che avrebbe dato al thriller ben altro spessore.
Essendo ambientato in una libreria, come il precedente, “L’ultima storia” è anche un inno ai libri ed alla lettura. (Salvatore Argiolas su thrillernord.it)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Il primo romanzo della serie è stato “Il caso Fitzgerald” seguito appunto da "L'ultima storia".

E’ piena estate e a Camino Island sta per abbattersi Leo, un uragano di categoria quattro. Il governatore della Florida ordina a tutti gli abitanti l’immediata evacuazione dell’isola. La maggior parte fugge sulla terraferma, ma Bruce Cable, proprietario della libreria Bay Books e collezionista di libri antichi, nonché animatore della vita culturale dell’isola, decide di rimanere sul posto. Come previsto, l’uragano devasta ogni cosa, abbattendo alberi e danneggiando gravemente abitazioni, alberghi e negozi, e purtroppo ci sono delle vittime. Tra queste Nelson Kerr, un noto scrittore di thriller amico di Bruce. Ma la furia della tempesta non sembra essere stata la causa della sua morte. I numerosi colpi alla testa farebbero pensare a ben altro. Chi può aver voluto Nelson morto? Nelson aveva finora pubblicato tre romanzi che parlano di mercanti d’armi, traffico di droga, riciclaggio di denaro sporco, finanzieri truffatori, loschi appaltatori della Difesa e via dicendo. La polizia locale non è solita occuparsi di omicidi, meno che mai in un momento di emergenza come questo, e Bruce inizia la sua personale indagine, aiutato da Bob Cobb, scrittore che abita sull’isola e da Nick Sutton, ultimo anno alla Wake Forest, commesso in libreria per l’estate. E se la morte dell’amico fosse legata in qualche modo ai suoi romanzi, e soprattutto all’ultimo romanzo, ancora inedito e custodito nel suo computer? Quello che Bruce scoprirà è molto più sconvolgente dei colpi di scena delle storie di Nelson Kerr.

Giudizio personale

Non ho letto "Il caso Fitzgerald" e questo potrebbe riflettersi sulla mia opinione.
Non si tratta di un capolavoro e non è neppure, secondo me, uno dei migliori libri di Grisham, ma siamo comunque di fronte ad un romanzo che si può leggere con piacere. Non si tratta di un legal thriller, ma di un romanzo giallo, scritto dall'autore con il suo stile equilibrato e lineare.
L'inizio della storia con la descrizione dell'uragano e di ciò che avviene durante il suo passaggio su un'isola immaginaria della Florida sembra promettere bene, cattura il lettore. Poi però il ritmo della narrazione rallenta, non ci sono colpi di scena, il finale è frettoloso. Insomma è un giallo un po' annacquato, che però ci fa riflettere su aspetti importanti dell'etica sanitaria.


Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
7/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì.

martedì 16 marzo 2021

Gianrico Carofiglio - LA MISURA DEL TEMPO

 




Autore: Gianrico Carofiglio

Titolo: La misura del tempo

Genere: Narrativa italiana, thriller, mystery

Editore: Einaudi

CollanaStile Libero Big

Data di uscita5 novembre 2019

Pagine288

Prezzo ediz. cartacea: 18,00 € 

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Bari


Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Super ET 2016 E Super ET 2018, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014, Super ET 2016 e Super ET 2018), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L'estate fredda (Stile libero 2016 e Super ET 2018), Le tre del mattino (Stile libero 2017 e Super ET 2019), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019), La misura del tempo (2019) e Non esiste saggezza. Edizione definitiva (2020). Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa."


Recensioni

"La misura del tempo" procede con una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma: «Sono sempre stato affascinato da questa relazione tra passato, presente e addirittura futuro. E dalla possibilità di modificare la propria storia. Il destino non è scritto per noi, ma da noi, secondo le parole di Obama». (Gianrico Carofiglio intervistato da Elena Stancanelli, D- la Repubblica)

Guerrieri è aiutato dal vecchio amico Tancredi, ispettore in pensione, da Consuelo, avvocato penalista con l’anima da pubblico ministero, e da Annapaola, una brava investigatrice e «incidentalmente» sua fidanzata: i quattro ripercorrono il caso giudiziario alla ricerca di errori, vizi procedurali, carenze investigative e danno vita a «un romanzo processuale così serrato e battente» che è anche «un’occasione meravigliosamente gratuita per uno studente che voglia addentrarsi nelle grotte della pratica forense prima ancora d’aver fatto ingresso in un’aula di giustizia per familiarizzare col mestiere». (Diego De Silva, Tuttolibri - La Stampa)

Torna Gianrico Carofiglio. E, con il suo "La misura del tempo", è un Carofiglio “in purezza”. Nella scrittura, nei luoghi, nell'intreccio, nel protagonista. Perché ritroviamo l’avvocato Guido Guerrieri. Il melanconico, irresistibile, affilato maschio Alfa, che poi Alfa a ben vedere non è, o comunque vorrebbe fingere di non essere. Il più fortunato dei personaggi dello scrittore e, in fondo, il suo Avatar. (Carlo Bonini, Robinson Cultura, la Repubblica)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Presso lo studio di Guido Guerrieri, in un pomeriggio di fine inverno, si presenta Lorenza, con cui l'avvocato aveva avuto un'avventura circa trent'anni prima: un tempo bella e insopportabile, dal fascino abbagliante, la donna è ora disincantata e triste, gli anni hanno infierito su di lei. Guido non ha mai dimenticato la loro storia (narrata in un lungo flashback) poiché, dopo averlo introdotto nella sua vita bohémienne, lei lo aveva lasciato senza alcun preavviso, ed era stata la sua prima grande delusione d'amore. Lorenza è oggi una madre single e in difficoltà: suo figlio Iacopo, di venticinque anni, è detenuto in carcere con l'accusa di omicidio. L'avvocato Costamagna, che lo aveva difeso nel processo di primo grado, è deceduto, pertanto Lorenza chiede a Guido di difendere suo figlio in appello.

Guido accetta di difendere Iacopo per una sorta di "debito morale" nei confronti di Lorenza, ma il caso è particolarmente spinoso: al termine di un processo fortemente indiziario, Iacopo è stato ritenuto colpevole dell'omicidio di Cosimo Gaglione, suo amico e noto spacciatore, per questioni di droga; a suo carico ci sono numerose prove ma il ragazzo si dichiara innocente, attribuendo la morte di Gaglione a un regolamento di conti tra la vittima e un membro della famiglia Amendolagine, clan mafioso di Bari, col quale il ragazzo era entrato in conflitto. Lorenza si dice inoltre sicura dell'innocenza di Iacopo, poiché all'ora dell'omicidio il ragazzo era in casa con lei; al processo, tuttavia, la sua testimonianza era stata ritenuta inattendibile a causa del grado di parentela con l'imputato, e anche perché su Lorenza pende un'accusa di favoreggiamento contratta ai tempi in cui frequentava Guido, dalla quale è stata assolta solo grazie all'amnistia del 1990.

Assieme al suo team, composto dalla collega Consuelo Favia, dall'investigatore Carmelo Tancredi e dalla ex-giornalista Annapaola, Guido conduce un'indagine sui punti deboli dell'accusa, ma questo crea soltanto maggiori ambiguità; nel frattempo la presenza di Lorenza e di ciò che ella rappresenta per lui lo costringe a fare i conti con il proprio passato. Arrivato il giorno dell'udienza, Guido lancia un'accorata arringa in difesa di Iacopo, tentando di dare maggior credito alla testimonianza di Lorenza e insinuando nella corte il dubbio che le indagini siano state condotte col solo scopo di accusare l'imputato, senza prendere in considerazione altre piste, massimamente quella riguardante gli Amendolagine.

Giudizio personale

Occorre affrontare la lettura di questo libro partendo dal presupposto che più che a un romanzo giallo ci troviamo davanti ad un legal thriller. Il problema è che di thriller c'è ben poco. Predomina l'attenzione verso gli aspetti giuridici e processuali, ma l'autore riesce comunque a mantenere alta l'attenzione del lettore, facendolo riflettere sui meccanismi che entrano in gioco nell'esercizio della giustizia nelle aule dei tribunali. I personaggi sono descritti in modo preciso e con maestria. Sono convinto che chi leggesse per la prima volta Carofiglio con questo libro, potrebbe non cogliere le straordinarie capacità dell'autore, che non offre la versione migliore di sé in questo romanzo.

Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se amate il genere legal e non vi aspettate il classico romanzo giallo.

domenica 14 marzo 2021

Marcello Simoni - IL SEGRETO DEL MERCANTE DI LIBRI

 




Autore: Marcello Simoni

Titolo: Il segreto del mercante di libri

Genere: Thriller, Giallo storico

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Nuova Narrativa Newton

Data di uscita2020

Pagine352

Prezzo ediz. cartacea: copertina rigida € 9,90; copertina flessibile € 12,90

E book Kindle: 5,99 €

AmbientazioneSpagna (Castiglia e Léon), Marocco


Dal sito della casa editrice Newton Compton Editori:

"È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimistaIl labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccatiL’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e la Secretum Saga (L’eredità dell’abate neroIl patto dell’abate nero e L'enigma dell'abate nero). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio IlcorsaroneroIl segreto del mercante di libri è l’attesissimo seguito della Trilogia del mercante di libri, la saga che ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici."


Recensioni

Arriva in libreria l’atteso seguito della Trilogia del mercante di libri, la saga che ha consacrato Marcello Simoni come autore di culto di thriller storici. Il segreto del mercante di libri (Newton Compton Editori) è un romanzo che rivede come protagonista il mercante Ignazio da Toledo in una delle sue più rischiose avventure. Vincitore del 60° Premio Bancarella, Simoni è tre i romanzieri d’avventura più amati d’Italia, un autore da oltre un milione e mezzo di copie solo in Italia, tradotto in 20 Paesi. (Marco Perillo, Il Mattino)

Quello del romanzo storico è un equilibrio difficile. Si tratta di creare un personaggio avvincente, il che comporta sempre qualche anacronismo, senza però stravolgere lo spirito di un'epoca o dare l'impressione del finto, dell'appiccicaticcio. (Matteo Sacchi, il Giornale)

Marcello Simoni è il Dumas del XXI secolo. (Sergio Pent, TuttoLibri - La Stampa)

Trama

"Il segreto del mercante di libri" è l'ultimo libro pubblicato di una serie che ha visto uscire per ora:

· Il mercante di libri maledetti

· La biblioteca perduta dell'alchimista

· Il labirinto ai confini del mondo

Anno Domini 1232. Il mercante di reliquie Ignazio da Toledo, dopo due anni trascorsi alla Corte dei Miracoli in Sicilia (così in gran parte della cristianità ci si riferiva alla rosa di sapienti raccolta intorno all'imperatore Federico II), ritorna in Spagna e giunge davanti al monastero di San Miguel de Escalada. E’ coinvolto in una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell'im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti.

Deve però fare i conti con alcune situazioni molto spiacevoli, di cui era ignaro. Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; il figlio Uberto è tenuto segregato, in attesa della condanna, con l’accusa di aver ucciso un uomo. Inoltre il re ha privato lui e la sua famiglia di tutti gli averi che aveva elargito cinquant’anni prima al suo defunto padre.

E una nuova minaccia grava su di lui: tra i molti pericoli che aveva affrontato in vita sua, una setta di vecchi nemici del mercante, la Saint-Vehme, era di gran lunga il più spaventoso. Sotto quel nome si raccoglieva una congrega di sicari mascherati, altrimenti detti Veggenti, sparpagliati per tutta l’ecumene e in grado di agire con la furtività di un’orda.

Giudizio personale

Premetto che non ho letto i libri precedenti e questo mi ha impedito di cogliere in modo significativo riferimenti a fatti, personaggi e loro caratterizzazione.
Devo dire che, contrariamente al solito, questa volta il thriller storico di Simoni mi ha deluso. Oddio, il libro si legge abbastanza volentieri perché lo stile dell'autore è sempre scorrevole e piacevole ma l'intreccio della vicenda mi è parso debole e confuso, con poco ritmo e molta prevedibilità. Anche la descrizione dei personaggi non mi ha convinto, forse perché non ho letto gli altri romanzi incentrati su Ignazio da Toledo.

Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
6/10
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Rappresentazione personaggi
5/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
5/10
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Consiglio di lettura: no

venerdì 5 marzo 2021

Hilary Mantel - WOLF HALL

 









Autore: Hilary Mantel

Titolo: Wolf Hall

Titolo originale: Wolf Hall

GenereRomanzo, fiction storica

Editore: Fazi Editore

CollanaLe strade

Data di uscitaPrima pubblicazione: 30 aprile 2009, data pubblicazione Fazi 13 gennaio 2011

Pagine780

Prezzo ediz. cartacea 16,50 €

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: corte di Enrico VIII d'Inghilterra


Dal sito della casa editrice Fazi:

"Nata nel Derbyshire nel 1952, Hilary Mantel ha scritto tredici romanzi, fra cui spiccano Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, i primi due libri della fortunata trilogia sulla dinastia Tudor, entrambi insigniti del Man Booker Prize. La BBC ne ha tratto l’apprezzata serie tv Wolf Hall, che ha vinto il Golden Globe 2016 come miglior miniserie. Fazi Editore ha pubblicato anche La storia segreta della Rivoluzione, imponente opera in tre volumi sulla rivoluzione francese, Al di là del nero, una commedia nera di ambientazione contemporanea, e Otto mesi a Ghazzah Street, romanzo di stampo autobiografico ambientato nel mondo saudita."






Recensioni

Con Wolf Hall, pubblicato in Italia da Fazi, e l’ultimo Bring Up the Bodies (Portate su i corpi,...), la scrittrice sessantenne ha creato uno standard narrativo dove il fascino della trama si basa sulla freschezza di una ricostruzione rigorosa. La fedeltà storica è preservata rifuggendo gli effetti grossolani e le strizzate d’occhio al lettore. (Claudio Gallo, La Stampa)

Il romanzo storico di qualità è un raro animale anfibio che nella catena genetica del raccontare sta in un interstizio nascosto tra il fumettone indegno e il capolavoro letterario alla Memorie d' Adriano... contro ogni logica matematica, se ami la Storia e adori i romanzi avrai i tuoi bei problemi a trovare un romanzo storico che ti piaccia. Io l'ho trovato quando certi amici mi hanno rifilato questo Wolf Hall, insistendo sul fatto che non era affatto quello che pensavo e portandomi all'incredibile risultato di spararmi settecento pagine su un Cromwell che poi, oltretutto, non era nemmeno quel Cromwell. Questo, di nome, fa Thomas, Thomas Cromwell, e sui libri di storia non c' è, o quasi, perché fu sì un uomo dal potere immenso, ma declinato in modo inappariscente e sordo. Privo di funamboliche acrobazie fu il suo destino. (Alessandro Baricco, la Repubblica)

E, in effetti, la sensazione che, leggendo, si ha, è che la scrittrice lo segua a ogni passo, macchina da presa sulla sua spalla che vede i gesti, registra le frasi e spia i sentimenti; tecnica cinematografica quasi, si direbbe. Cinema alla Tarantino, peraltro, con frequenti scene di sangue, delle quali lei conferma di non avere paura. (Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Thomas Cromwell era il figlio di un fabbro di Putney e la sua infanzia restò segnata dalla violenza di un padre ubriacone. Thomas decise quindi di fuggire da Putney per sfuggire alle botte del padre e per il desiderio di una vita priva di violenza. Lo troviamo arruolato come soldato per il Re di Francia, poi lo seguiamo tra i mercanti di Anversa e nelle banche italiane. Molto presto nel libro lo troviamo alle dipendenze dell’onnipotente cardinale Wolsey, che ha pienamente comprese le sue potenzialità. Si crea così un saldo legame in cui il cardinale insegna molte cose a Thomas, che lo segue fedelmente, anche quando la fortuna del cardinale terminerà. E’ ormai diventato un uomo capace di redigere un contratto e addestrare un falco, di disegnare una mappa e sedare una rissa, di arredare una casa e corrompere una giuria. Proprio la fedeltà dimostrata da Cromwell al cardinale attirerà l’attenzione del re Enrico VIII. Pur non appartenendo alla nobiltà, il suo potere progressivamente cresce fino a diventare l’architetto machiavellico del regno di Enrico VIII e l’artefice dei destini della dinastia dei Tudor. Di lui il re si servirà per ottenere il divorzio da Caterina d’Aragona e sposare Anna Bolena, dando così un nuovo corso alla storia della Chiesa inglese.

Giudizio personale

Ho letto diverse recensioni eccessivamente gratificanti nei confronti di questo libro, che personalmente non condivido. Se ho voglia di approfondire un periodo storico in modo serio leggo un saggio di storia. Di fronte invece ad un romanzo storico mi aspetto una diversa scorrevolezza e piacevolezza di lettura. Ho faticato molto a leggere questo libro, tra flashback temporali, flussi di coscienza, discorsi indiretti e diretti virgolettati e non. Indubbiamente esce fuori un affresco completo dell'Inghilterra di quel periodo e un ritratto a tutto tondo di Thomas Cromwell, ma quanta fatica, soprattutto al momento di riprendere la lettura, considerato che un libro del genere non si legge in un giorno.

Stile
4/10
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Piacevolezza lettura
5/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
5/10
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Consiglio di lettura: no.

giovedì 4 marzo 2021

Cristina Cassar Scalia - LA SALITA DEI SAPONARI

 




AutoreCristina Cassar Scalia

TitoloLa Salita dei Saponari

Genere: Narrativa, Thriller, Mystery

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Data di uscita16 giugno 2020

Pagine312

Prezzo ediz. cartacea: € 18,00 

E book Kindle: 2,99 €

Ambientazione: Sicilia


Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Sabbia nera (Einaudi 2018 e 2019), il suo primo romanzo con protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi, ha conquistato lettori e critici, un successo confermato da La logica della lampara (2019 e 2020). Nel 2020, il terzo romanzo con protagonita Vanina Guarrasi, La salita dei Saponari. I diritti di questi libri sono stati venduti all'estero ed è in progetto la realizzazione di una serie tv."



Recensioni

In questo tempo sospeso, nel cuore della sua Sicilia, la scrittrice Cristina Cassar Scalia festeggia l’uscita del suo nuovo romanzo, “La salita dei saponari” ...La terza avventura della sua protagonista – Giovanna Guarrasi, detta Vanina – è un giallo dalle dinamiche classiche, con ambientazioni siciliane e tanta attenzione e cura nello sviluppo dei personaggi secondari. (Francesco Musolino, Gazzetta del Sud)

La scrittrice Cristina Cassar Scalia, medico oftalmologo catanese, ha architettato una trama ingegnosa, degna di Agatha Christie, per la terza indagine con protagonista l’ispettore Guarrasi, La Salita dei Saponari (Einaudi Stile libero), che arriva dopo Sabbia nera (2018) e La logica della lampara (2019), entrambi best seller con il vento a favore di pubblico e critica. (Severino Colombo, Corriere della Sera)

La montagna, com'è affettuosamente chiamata dai catanesi, è infatti ancora lo sfondo del terzo giallo di Cassar Scalia «La salita dei saponari» ( Einaudi ), naturale continuazione di «Sabbia Nera» e «La logica della Lampara», precedenti libri di tale successo da determinare un progetto per TV e cinema. (Sofia Catalano, Giornale di Sicilia Agrigento)

Trama

Il vicequestore Vanina Guarrasi dirige la sezione Reati contro la persona alla squadra mobile di Catania.
Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, Vanina dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di più di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell’Etna. Esteban Torres, di origini cubane, con doppia cittadinanza americana e italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell’aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L’uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. L’uomo possiede una casa, vinta al gioco, a Trecastagni, sull’Etna in Salita dei Saponari 183. Per entusiasmare veramente Vanina, per sentirselo suo, un caso doveva avere un indice di “rognosità” tale da occuparle la mente per giorni, fino alla sua totale risoluzione. L’omicidio di Esteban Torres, a occhio e croce, prometteva bene. Le indagini infatti sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Soldi sporchi, mafia, tradimenti, regolamento di conti, eredità?
Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano molto bene e ogni ano passavano due mesi insieme a Taormina. Bubi conosceva anche il nipote di Esteban, Xavier, attualmente gigolò e figlio di Juan, il fratello gemello di Esteban. Con l’aiuto della sua squadra e dell’immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.

Giudizio personale

Questo romanzo è il terzo libro che vede protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi. I precedenti sono Sabbia Nera (2018), La logica della Lampara (2019). Non ho letto i primi due libri, ma direi che si può procedere alla lettura del nuovo caso a prescindere dai romanzi che lo precedono; certamente qualche riferimento ci sfuggirà, ma non è determinante ai fini della comprensione della narrazione. Si tratta di un discreto romanzo giallo dotato di una trama ben costruita e di un finale non prevedibile. I personaggi sono forse troppi e possono inceppare un po' la lettura. Sono comunque ben delineati, in modo particolare la figura di Vanina emerge a tutto tondo dalle sue radici siciliane con il suo grande intuito, la sua fragilità e complessità.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
7/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì, se amate i romanzi gialli.