martedì 16 marzo 2021

Gianrico Carofiglio - LA MISURA DEL TEMPO

 




Autore: Gianrico Carofiglio

Titolo: La misura del tempo

Genere: Narrativa italiana, thriller, mystery

Editore: Einaudi

CollanaStile Libero Big

Data di uscita5 novembre 2019

Pagine288

Prezzo ediz. cartacea: 18,00 € 

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Bari


Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013 e e Super ET 2014), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Super ET 2016 E Super ET 2018, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014, Super ET 2016 e Super ET 2018), Passeggeri notturni (Stile libero 2016 e Super ET 2017), L'estate fredda (Stile libero 2016 e Super ET 2018), Le tre del mattino (Stile libero 2017 e Super ET 2019), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019), La misura del tempo (2019) e Non esiste saggezza. Edizione definitiva (2020). Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa."


Recensioni

"La misura del tempo" procede con una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario – distillato purissimo della vicenda umana – e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma: «Sono sempre stato affascinato da questa relazione tra passato, presente e addirittura futuro. E dalla possibilità di modificare la propria storia. Il destino non è scritto per noi, ma da noi, secondo le parole di Obama». (Gianrico Carofiglio intervistato da Elena Stancanelli, D- la Repubblica)

Guerrieri è aiutato dal vecchio amico Tancredi, ispettore in pensione, da Consuelo, avvocato penalista con l’anima da pubblico ministero, e da Annapaola, una brava investigatrice e «incidentalmente» sua fidanzata: i quattro ripercorrono il caso giudiziario alla ricerca di errori, vizi procedurali, carenze investigative e danno vita a «un romanzo processuale così serrato e battente» che è anche «un’occasione meravigliosamente gratuita per uno studente che voglia addentrarsi nelle grotte della pratica forense prima ancora d’aver fatto ingresso in un’aula di giustizia per familiarizzare col mestiere». (Diego De Silva, Tuttolibri - La Stampa)

Torna Gianrico Carofiglio. E, con il suo "La misura del tempo", è un Carofiglio “in purezza”. Nella scrittura, nei luoghi, nell'intreccio, nel protagonista. Perché ritroviamo l’avvocato Guido Guerrieri. Il melanconico, irresistibile, affilato maschio Alfa, che poi Alfa a ben vedere non è, o comunque vorrebbe fingere di non essere. Il più fortunato dei personaggi dello scrittore e, in fondo, il suo Avatar. (Carlo Bonini, Robinson Cultura, la Repubblica)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Presso lo studio di Guido Guerrieri, in un pomeriggio di fine inverno, si presenta Lorenza, con cui l'avvocato aveva avuto un'avventura circa trent'anni prima: un tempo bella e insopportabile, dal fascino abbagliante, la donna è ora disincantata e triste, gli anni hanno infierito su di lei. Guido non ha mai dimenticato la loro storia (narrata in un lungo flashback) poiché, dopo averlo introdotto nella sua vita bohémienne, lei lo aveva lasciato senza alcun preavviso, ed era stata la sua prima grande delusione d'amore. Lorenza è oggi una madre single e in difficoltà: suo figlio Iacopo, di venticinque anni, è detenuto in carcere con l'accusa di omicidio. L'avvocato Costamagna, che lo aveva difeso nel processo di primo grado, è deceduto, pertanto Lorenza chiede a Guido di difendere suo figlio in appello.

Guido accetta di difendere Iacopo per una sorta di "debito morale" nei confronti di Lorenza, ma il caso è particolarmente spinoso: al termine di un processo fortemente indiziario, Iacopo è stato ritenuto colpevole dell'omicidio di Cosimo Gaglione, suo amico e noto spacciatore, per questioni di droga; a suo carico ci sono numerose prove ma il ragazzo si dichiara innocente, attribuendo la morte di Gaglione a un regolamento di conti tra la vittima e un membro della famiglia Amendolagine, clan mafioso di Bari, col quale il ragazzo era entrato in conflitto. Lorenza si dice inoltre sicura dell'innocenza di Iacopo, poiché all'ora dell'omicidio il ragazzo era in casa con lei; al processo, tuttavia, la sua testimonianza era stata ritenuta inattendibile a causa del grado di parentela con l'imputato, e anche perché su Lorenza pende un'accusa di favoreggiamento contratta ai tempi in cui frequentava Guido, dalla quale è stata assolta solo grazie all'amnistia del 1990.

Assieme al suo team, composto dalla collega Consuelo Favia, dall'investigatore Carmelo Tancredi e dalla ex-giornalista Annapaola, Guido conduce un'indagine sui punti deboli dell'accusa, ma questo crea soltanto maggiori ambiguità; nel frattempo la presenza di Lorenza e di ciò che ella rappresenta per lui lo costringe a fare i conti con il proprio passato. Arrivato il giorno dell'udienza, Guido lancia un'accorata arringa in difesa di Iacopo, tentando di dare maggior credito alla testimonianza di Lorenza e insinuando nella corte il dubbio che le indagini siano state condotte col solo scopo di accusare l'imputato, senza prendere in considerazione altre piste, massimamente quella riguardante gli Amendolagine.

Giudizio personale

Occorre affrontare la lettura di questo libro partendo dal presupposto che più che a un romanzo giallo ci troviamo davanti ad un legal thriller. Il problema è che di thriller c'è ben poco. Predomina l'attenzione verso gli aspetti giuridici e processuali, ma l'autore riesce comunque a mantenere alta l'attenzione del lettore, facendolo riflettere sui meccanismi che entrano in gioco nell'esercizio della giustizia nelle aule dei tribunali. I personaggi sono descritti in modo preciso e con maestria. Sono convinto che chi leggesse per la prima volta Carofiglio con questo libro, potrebbe non cogliere le straordinarie capacità dell'autore, che non offre la versione migliore di sé in questo romanzo.

Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se amate il genere legal e non vi aspettate il classico romanzo giallo.

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