domenica 23 febbraio 2025

Ilaria Tuti - RISPLENDO NON BRUCIO

 











Autore: Ilaria Tuti

Titolo: Risplendo non brucio

Genere: Narrativa, Giallo storico

Editore: Longanesi

Collana: LA GAJA SCIENZA

Data di uscita: 2024

Pagine: 320

Prezzo ediz. cartacea: cartonato € 22,00 

E book Kindle: 11,99 €

Ambientazione: Germania


Dal sito della casa editrice Longanesi:

"Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Ha esordito nella narrativa con Fiori sopra l’inferno (Longanesi 2018). Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. Con Fiore di roccia (2020), e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica. Nel 2021, con Luce della notte e Figlia della cenere, torna alle storie di Teresa Battaglia. Del 2021 è anche la nomina di Ninfa dormiente agli Edgar Awards e il Premio letterario Rapallo per la donna scrittrice per Fiore di roccia. È inoltre autrice del romanzo Come vento cucito alla terra (2022), ispirato alla vera storia delle prime donne chirurgo durante la Grande Guerra. Nel 2023 esce Madre d’ossa, un nuovo caso per Teresa Battaglia. I suoi romanzi sono pubblicati in 27 Paesi. Da Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente sono state tratte le omonime serie tv con Elena Sofia Ricci, in onda su Rai1."






Recensioni

In Risplendo non brucio, Ilaria Tuti (autrice friulana di bestseller, tradotta in oltre venti lingue) scava nella coscienza dell’essere umano e delle sue scelte, espressione della vera identità. Indaga il male, motore di tutte le storie, che può trasformare l’uomo in bestia. Oppure farlo risplendere, anche in mezzo alle macerie e alla distruzione. (Deborah Ameri, IO Donna)

Risplendo non brucio parla delle scelte del singolo davanti alla paura, al male. Di quanto ci si possa spingere per difendersi, per non morire. Di compromessi morali con cui fare i conti. Delle prove di coraggio e di codardia che cambiano destini. (Annachiara Sacchi, La Lettura Corriere della Sera)

Un libro a metà tra romanzo storico e thriller che si sviluppa tra Trieste, che ospita la Risiera di San Sabba, l’unico lager in Italia dotato di forno crematorio, il campo di Dachau e il castello di Kransberg, in Germania. (Laura Pigani, Messaggero Veneto)

Trama (senza spoilerare)
 
Dal sito della casa editrice Longanesi

"La neve è macchiata di sangue, attorno alla torre del castello di Kransberg. A pochi metri di distanza, il Führer è asserragliato in un bunker, preda di deliri e paure dopo l’attentato del luglio 1944. Ma Johann Maria Adami non ha tempo di pensare al poco spazio che lo separa dal dittatore, ultimo responsabile del suo internamento a Dachau. Il professor Adami ha un incarico: scoprire la verità che si cela dietro la morte sospetta di un soldato nazista. Suicidio? O un complotto alle spalle di Hitler? Veil Seidel, l’ufficiale delle SS che lo ha prelevato d’imperio dal campo di concentramento, è un suo ex allievo e costringe Johann a una sfida contro il tempo: deve ricorrere a tutto il suo acume per sciogliere l’enigma, non solo nella speranza di salvare se stesso, ma per tenere al sicuro chi più ama.La neve è macchiata di sangue, attorno alle mura della Risiera di Trieste. Non è la prima volta che succede, e Ada teme, anzi, sa che non sarà l’ultima. Ma individuare l’assassino è un’impresa impossibile quando la città stessa è invasa di assassini, che hanno riempito l’aria di cenere e di terrore. Nel seguire le tracce del colpevole, Ada è più che mai sola: non ha più suo padre, catturato dai nazisti perché dissidente e portato chissà dove. Non ha più un compagno, scomparso insieme ai partigiani in fuga. Ha soltanto se stessa, il suo cuore, le sue capacità mediche… e un segreto. Da proteggere a tutti i costi."

Giudizio personale

Un libro che ci strappa dalla nostra poltrona e ci trasporta negli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Come sempre lo stile narrativo è efficace, coinvolgente e scorre su due canali paralleli ambientati a Kransberg in Germaniaa e a Trieste in Italia e che trovano un incontro alla fine. 
L'autrice ha la capacità di tenere il lettore incollato alle sue pagine e racconta con assoluta credibilità personaggi e situazioni che evidenziano gli orrori nazisti e quelli titini. Tuttavia, questo suo libro non mi ha convinto a fondo: preferisco la Tuti che racconta Teresa Battaglia.

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Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
7/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura:sì.

sabato 8 febbraio 2025

Tracy Chevalier - LA MAESTRA DEL VETRO

 




Autore: Tracy Chevalier

Titolo: La maestra del vetro

Titolo originale: The Glassmaker

Genere: Fiction storica, Narrativa straniera

Editore: Neri Pozza

Collana: I Narratori delle Tavole

Data di uscita: 2024

Pagine: 400

Prezzo ediz. cartacea: € 20,00

E book Kindle:  € 9,99

Ambientazione: Isola di Murano (Venezia)


Dal sito della casa editrice Neri Pozza:

"Tracy Chevalier è nata a Washington nel 1962. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2004, BEAT 2011, 2015). Con La ragazza con l'orecchino di perla (Neri Pozza, 2000, 2013) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002, BEAT 2012), La dama e l'unicorno (Neri Pozza, 2003, BEAT, 2014), L'innocenza (Neri Pozza, 2007, 2015), Strane creature (Neri Pozza, 2009, 2014), L'ultima fuggitiva (Neri Pozza, 2013, 2014), I frutti del vento (Neri Pozza 2016) e La ricamatrice di Winchester (2020).
www.tchevalier.com"




Recensioni

Leggere questo romanzo se si cerca una lettura semplice, scorrevole ma anche coinvolgente: ci si affeziona subito alla protagonista e ripercorrere cinquecento anni di storia italiana è sempre emozionante.
Neo forse, proprio la troppa semplicità: i fatti storici vengono narrati velocemente e, se pur noti, sarebbe stato interessante un approfondimento. (www.nationaldailypress.it)

Tracy Chevalier torna in libro con un libro alla Tracy Chevalier, quindi: romanzo storico, figure femminili forti e determinate, descrizione minuziosa degli ambienti e della società... Attraverso "la strategia del sasso", capitolo dopo capitolo, il lettore compie questi balzi temporali, che consentono ai protagonisti di invecchiare a tempo normale, e alla Storia di fluire con balzi di secoli. Questa idea, scelta da Chevalier per non scrivere una saga familiare tradizionale, fa sì che gli stessi personaggi cavalchino i cambiamenti della Storia: dal Rinascimento a Napoleone Bonaparte, dalla Repubblica di Venezia al Lombardo Veneto, alla Prima guerra mondiale. Tuttavia, proprio questa scelta è quella che, a mio avviso, ha tolto spessore alla psicologia dei personaggi: una donna del Rinascimento non pensa e non sente, non si comporta come una donna di fine Ottocento e la crescita individuale di Orsola rimane talmente universale da non appartenere a nessun secolo, e lei, come Antonio, Laura, Domenego, appaiono alla fine quasi personaggi disincarnati.
Sebbene la prosa di Tracy Chevalier sia come sempre precisa, descrittiva e pregiata nel rendere visibili gli ambienti, il contesto storico gioca la parte di una quinta teatrale, che a ogni balzo della pietra viene cambiata, lasciando gli attori immutati. (www.criticaletteraria.org)

È la storia di una ragazza che ha saputo forgiare da sola il proprio destino. Trascorreranno anni, poi secoli e la famiglia Rosso vivrà trionfi e cadute. Sullo sfondo Venezia e la sua magia, città d’acqua, senza età, fuori dal tempo. Un romanzo che è un po’ anche un omaggio all’Italia ed a tutto il bello che genera e che può essere fragile ma sublime. Come il vetro. (Ebe Pierini, Il Messaggero)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Neri Pozza

"Murano, 1486. Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta. È la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si è intrufolata per spiare. Lì, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quell’arte, sta lavorando a qualcosa che cambierà il mondo: una nuova perla. Alle donne non è concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quell’oggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne d’Europa e arrivare fino in Africa.Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso. E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrà fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio. Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerà a brillare, all’apparenza delicato come le sue creazioni, in realtà indistruttibile.
Come la Città d’Acqua. Come l’amore."

Giudizio personale

L'originalità del libro consiste nei due piani temporali sfalsati: quello della storia di Venezia che procede a grandi balzi successivi dalla fine del 1400 fino al Covid e quello della storia familiare dei Rosso che invece avanza lentamente permettendo agli stessi protagonisti di attraversare secoli di storia. Una scelta fuori dal comune, che mi ha lasciato un po' perplesso, perchè iniziare il libro con Orsola Rosso nel 1486 e terminarlo con Orsola Rosso nel 2019 può essere destabilizzante e rischioso. L'autrice è riuscita a farlo con maestria, io da lettore sono riuscito a capirlo un po' meno.
Detto questo, il libro è bellissimo, una saga familiare che si ricorda, costruita con una conoscenza geografica e storica notevole; una storia soprattutto di donne che devono vedersela con il fascino e i capricci di un'altra bellezza femminile, quella di Venezia, una storioa raccontata con talento.


Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
8/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
8/10
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Giudizio complessivo
8/10
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Consiglio di lettura: sì