venerdì 5 marzo 2021

Hilary Mantel - WOLF HALL

 









Autore: Hilary Mantel

Titolo: Wolf Hall

Titolo originale: Wolf Hall

GenereRomanzo, fiction storica

Editore: Fazi Editore

CollanaLe strade

Data di uscitaPrima pubblicazione: 30 aprile 2009, data pubblicazione Fazi 13 gennaio 2011

Pagine780

Prezzo ediz. cartacea 16,50 €

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: corte di Enrico VIII d'Inghilterra


Dal sito della casa editrice Fazi:

"Nata nel Derbyshire nel 1952, Hilary Mantel ha scritto tredici romanzi, fra cui spiccano Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, i primi due libri della fortunata trilogia sulla dinastia Tudor, entrambi insigniti del Man Booker Prize. La BBC ne ha tratto l’apprezzata serie tv Wolf Hall, che ha vinto il Golden Globe 2016 come miglior miniserie. Fazi Editore ha pubblicato anche La storia segreta della Rivoluzione, imponente opera in tre volumi sulla rivoluzione francese, Al di là del nero, una commedia nera di ambientazione contemporanea, e Otto mesi a Ghazzah Street, romanzo di stampo autobiografico ambientato nel mondo saudita."






Recensioni

Con Wolf Hall, pubblicato in Italia da Fazi, e l’ultimo Bring Up the Bodies (Portate su i corpi,...), la scrittrice sessantenne ha creato uno standard narrativo dove il fascino della trama si basa sulla freschezza di una ricostruzione rigorosa. La fedeltà storica è preservata rifuggendo gli effetti grossolani e le strizzate d’occhio al lettore. (Claudio Gallo, La Stampa)

Il romanzo storico di qualità è un raro animale anfibio che nella catena genetica del raccontare sta in un interstizio nascosto tra il fumettone indegno e il capolavoro letterario alla Memorie d' Adriano... contro ogni logica matematica, se ami la Storia e adori i romanzi avrai i tuoi bei problemi a trovare un romanzo storico che ti piaccia. Io l'ho trovato quando certi amici mi hanno rifilato questo Wolf Hall, insistendo sul fatto che non era affatto quello che pensavo e portandomi all'incredibile risultato di spararmi settecento pagine su un Cromwell che poi, oltretutto, non era nemmeno quel Cromwell. Questo, di nome, fa Thomas, Thomas Cromwell, e sui libri di storia non c' è, o quasi, perché fu sì un uomo dal potere immenso, ma declinato in modo inappariscente e sordo. Privo di funamboliche acrobazie fu il suo destino. (Alessandro Baricco, la Repubblica)

E, in effetti, la sensazione che, leggendo, si ha, è che la scrittrice lo segua a ogni passo, macchina da presa sulla sua spalla che vede i gesti, registra le frasi e spia i sentimenti; tecnica cinematografica quasi, si direbbe. Cinema alla Tarantino, peraltro, con frequenti scene di sangue, delle quali lei conferma di non avere paura. (Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Thomas Cromwell era il figlio di un fabbro di Putney e la sua infanzia restò segnata dalla violenza di un padre ubriacone. Thomas decise quindi di fuggire da Putney per sfuggire alle botte del padre e per il desiderio di una vita priva di violenza. Lo troviamo arruolato come soldato per il Re di Francia, poi lo seguiamo tra i mercanti di Anversa e nelle banche italiane. Molto presto nel libro lo troviamo alle dipendenze dell’onnipotente cardinale Wolsey, che ha pienamente comprese le sue potenzialità. Si crea così un saldo legame in cui il cardinale insegna molte cose a Thomas, che lo segue fedelmente, anche quando la fortuna del cardinale terminerà. E’ ormai diventato un uomo capace di redigere un contratto e addestrare un falco, di disegnare una mappa e sedare una rissa, di arredare una casa e corrompere una giuria. Proprio la fedeltà dimostrata da Cromwell al cardinale attirerà l’attenzione del re Enrico VIII. Pur non appartenendo alla nobiltà, il suo potere progressivamente cresce fino a diventare l’architetto machiavellico del regno di Enrico VIII e l’artefice dei destini della dinastia dei Tudor. Di lui il re si servirà per ottenere il divorzio da Caterina d’Aragona e sposare Anna Bolena, dando così un nuovo corso alla storia della Chiesa inglese.

Giudizio personale

Ho letto diverse recensioni eccessivamente gratificanti nei confronti di questo libro, che personalmente non condivido. Se ho voglia di approfondire un periodo storico in modo serio leggo un saggio di storia. Di fronte invece ad un romanzo storico mi aspetto una diversa scorrevolezza e piacevolezza di lettura. Ho faticato molto a leggere questo libro, tra flashback temporali, flussi di coscienza, discorsi indiretti e diretti virgolettati e non. Indubbiamente esce fuori un affresco completo dell'Inghilterra di quel periodo e un ritratto a tutto tondo di Thomas Cromwell, ma quanta fatica, soprattutto al momento di riprendere la lettura, considerato che un libro del genere non si legge in un giorno.

Stile
4/10
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Piacevolezza lettura
5/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
5/10
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Consiglio di lettura: no.

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