Vivido e scorrevole come non mai, Michael Connelly tratteggia l’inedita coppia di detective Harry Bosch e Renée Ballard nella prima rocambolesca investigazione congiunta. Due personalità forti, solitarie, tenaci, acute e leali, dai tratti comuni molto spiccati quindi, ma mai sovrapponibili.
Potrebbe venire il dubbio che Ballard sia un clone in gonnella di Bosch, dubbio però fugato tecnicamente dallo stesso Connelly con l’alternanza di blocchi di capitoli intitolati ora all’uno ora all’altra, in una perfetta par condicio, tranne l’Epilogo “Ballard e Bosch” che sancisce il patto di entrambi a costituire una coppia investigativa anche in futuro. (Monica Bartolini, thrillercafe.it)
Ancora una volta leggere un libro di Connelly si è rivelata una vera e propria maratona. Carne al fuoco tanta, anzi troppa e la posta in palio alta, oserei dire altissima.
Fare il tifo è diventato complicato, tremare di paura e apprensione si è rivelato più arduo del previsto perché Connelly non permette un attimo di tregua, durante tutta la lettura, neanche quella per avere il tempo di preoccuparsi. Immaginatevi quindi di leggere sapendo che da un momento all’altro potreste essere investiti da una fiammata improvvisa, avvolgente, veloce, letale ma nonostante ciò, non riuscirete a lasciare la storia. Troppo coinvolgente, tanto trascinante. (Loredana Cescutti, thrillernord.it)
Trama (senza spoilerare)
"Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. È la sua croce, fin da quando si è scontrata in malo modo con i suoi superiori: essere relegata al turno che va dalle sette di sera alle sette di mattina, quello che i poliziotti chiamano "l'ultimo spettacolo", e dove se resti troppo a lungo ti appioppano soprannomi come "il Relitto". Ma stavolta alla stazione di polizia c'è una sorpresa ad aspettarla: uno sconosciuto con i capelli grigi e i baffi, intento a frugare tra i vecchi schedari. Un intruso che si chiama Harry Bosch. Proprio lui, il detective del LAPD in pensione che adesso si occupa di cold case al distretto di San Fernando. Harry sta indagando sul caso irrisolto della quindicenne Daisy Clayton, una ragazzina scappata di casa e ritrovata morta in un cassonetto. Una giovane vita finita come un sacco di spazzatura. Bosch ha conosciuto la madre della ragazzina, e non riesce ad avere pace sapendo che chi ha fatto del male a Daisy è ancora a piede libero. Non è facile per Renée, la cui natura scontrosa le ha già alienato parecchie amicizie, superare la diffidenza: Harry Bosch l'ha sentito nominare, sì, ma per lei è un perfetto sconosciuto. E comunque, di solito, Renée non si fida degli uomini. Eppure, quando viene a saperne di più sul caso a cui Bosch è tanto interessato, qualcosa in lei si scioglie. Al punto che sarà proprio lei a voler partecipare alle indagini... Nasce così la più formidabile coppia di detective che si sia mai vista sulla pagina scritta, nel nuovo thriller di Michael Connelly che riesce, ancora una volta, a superare se stesso."
Giudizio personale
Lo stile ormai è il marchio di fabbrica di Connelly: capitoli brevi, scorrevoli, linguaggio semplice e chiaro, dialoghi quasi mai banali.
Stile | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Piacevolezza lettura | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Rappresentazione personaggi | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Trama | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Giudizio complessivo | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Consiglio di lettura: in ogni caso può essere consigliata la lettura del libro.

