Autore: Isabel Allende Titolo: Lungo petalo di mare Titolo originale: Largo pétalo de mar Traduzione: Elena Liverani Genere: Narrativa contemporanea, fiction storica Editore: Feltrinelli Collana: I narratori Data di uscita: 24 ottobre 2019 Pagine: 352 Ambientazione: Spagna, Cile, venezuela. | |
| Dal sito della casa editrice Feltrinelli: "Isabel Allende è nata a Lima, in Perù, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti del 1982 (Feltrinelli, 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D’amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L’inizio di una leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006), La somma dei giorni (2008), L’isola sotto il mare (2009), Il quaderno di Maya (2011), Le avventure di Aquila e Giaguaro (2012), Amore (2013), Il gioco di Ripper (2013), L'amante giapponese (2015), Oltre l'inverno (2017), Lungo petalo di mare (2019), Donne dell'anima mia (2020), Violeta (2022) e per i bambini , Perla, la cagnolina magica (2024) e Perla e il Pirata (2025). Negli Audiolibri Emons Feltrinelli: La casa degli spiriti (letto da Valentina Carnelutti, 2012) e L’isola sotto il mare (letto da Valentina Carnelutti, 2010). Inoltre Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula, La vita secondo Isabel di Celia Correas Zapata (2001). Nel 2014 Obama l’ha premiata con la Medaglia presidenziale della libertà." |
Recensioni
Un altro capolavoro impeccabile firmato Isabel Allende! Dopo romanzi come “La casa degli spiriti”, “Paula”, “L’isola sotto il mare”, “L’amante giapponese” e tanti altri, è riuscita a superarsi ancora una volta. Sto ancora riflettendo se questo è il suo più bel libro di sempre o è l’enfasi di chi lo ha appena finito che offusca il mio giudizio. Sinceramente, lo rileggerei anche subito per essere sicura di non aver perso alcuna sfumatura di questa incredibile storia.
Ogni capitolo inizia volutamente con precise citazioni di Pablo Neruda dandogli quel sapore di autenticità unica. Il Neruda non è solo la voce iniziale o il filo conduttore, è anche uno dei protagonisti di questo lungo viaggio nella storia spagnola e cilena. (Giulia Manna, thrillernord.it)
È il tema dell’esilio, dello sradicamento delle proprie radici, quanto mai attuale, il fil rouge del nuovo romanzo di Isabel Allende, esilio che la brava autrice ha vissuto sulla propria pelle. (Alessandra Stoppini, Cingoli, www.sololibri.net)
Con questo suo romanzo, dalla prosa scorrevole e di alto livello, la Allende ritrova i suoi temi prediletti, quelli che le affilano la penna e la fanno vibrare di passione, portando nella pagina ritratti di grande efficacia, scavando con rigore nella Storia e aggiungendovi la magia della letteratura.
Narrazione dai grandi messaggi, che allibisce davanti alle insensate crudeltà che gli uomini reiterano, ma che porta in primo piano la speranza e la capacità di reagire. (La Piazzetta Letteraria, Facebook)
"1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.
La commovente storia di un uomo e una donna in fuga per sopravvivere agli sconvolgimenti della Storia del Ventesimo secolo."
Ogni capitolo inizia volutamente con precise citazioni di Pablo Neruda dandogli quel sapore di autenticità unica. Il Neruda non è solo la voce iniziale o il filo conduttore, è anche uno dei protagonisti di questo lungo viaggio nella storia spagnola e cilena. (Giulia Manna, thrillernord.it)
È il tema dell’esilio, dello sradicamento delle proprie radici, quanto mai attuale, il fil rouge del nuovo romanzo di Isabel Allende, esilio che la brava autrice ha vissuto sulla propria pelle. (Alessandra Stoppini, Cingoli, www.sololibri.net)
Con questo suo romanzo, dalla prosa scorrevole e di alto livello, la Allende ritrova i suoi temi prediletti, quelli che le affilano la penna e la fanno vibrare di passione, portando nella pagina ritratti di grande efficacia, scavando con rigore nella Storia e aggiungendovi la magia della letteratura.
Narrazione dai grandi messaggi, che allibisce davanti alle insensate crudeltà che gli uomini reiterano, ma che porta in primo piano la speranza e la capacità di reagire. (La Piazzetta Letteraria, Facebook)
Trama (senza spoilerare)
Dal sito della casa editrice Feltrinelli
La commovente storia di un uomo e una donna in fuga per sopravvivere agli sconvolgimenti della Storia del Ventesimo secolo."
Giudizio personale
Non sarà la migliore Allende, ma il libro è una garanzia per i lettori. Lo stile è riconoscibilissimo, una scrittura liscia e scorrevole ma con una grande capacità di analisi psicologica dei personaggi, delle loro emozioni, della situazione storica, sociale e geografica.
Ne deriva una lettura piacevole di un romanzo totale che unisce magistralmente la narrazione al contesto storico della guerra civile di Spagna prima e del golpe cileno poi. Un grande romanzo storico narrato da una testimone reale, credibile e abilissima.
Consiglio di lettura: sì, vale la pena comprarlo e leggerlo.
Ne deriva una lettura piacevole di un romanzo totale che unisce magistralmente la narrazione al contesto storico della guerra civile di Spagna prima e del golpe cileno poi. Un grande romanzo storico narrato da una testimone reale, credibile e abilissima.
Stile | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Piacevolezza lettura | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Rappresentazione personaggi | 9/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜ |
Trama | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Giudizio complessivo | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Consiglio di lettura: sì, vale la pena comprarlo e leggerlo.

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