Autore: Bianca Pitzorno Titolo: La sonnambula Genere: narrativa storica, gotica e d'avventura Editore: Bompiani Collana: Narratori italiani Data di uscita: 5 gennaio 2026 Pagine: 416 Ambientazione: Sardegna di fine Ottocento. La vicenda si svolge prevalentemente a Donora, una città di fantasia che l'autrice modella chiaramente sulla sua città natale, Sassari. | |
| Dal sito della casa editrice Bompiani: |
Rinomata sonnambula dà consulti per tutti gli argomenti possibili: Bianca Pitzorno si imbatte in questo annuncio pubblicato su un giornale sardo a fine Ottocento e costruisce il personaggio di Ofelia Rossi, che per mantenersi offre vaticini... Un romanzo ricchissimo di avventure e colpi di scena, che è anche molto preciso nel delineare la condizione svantaggiata della donna (allora e anche adesso). (Rai Cultura)
Non chiedetevi a quale genere appartiene questo romanzo, ma abbandonatevi al piacere di una narrazione che Bianca Pitzorno mantiene in equilibrio tra realtà e invenzione: come un’acrobata tra romanzo picaresco, sentimentale, fantastico e storico, riattraversa tradizioni popolari e colte, ne ribalta le convenzioni e ci trascina in una sarabanda sorprendente, dove ogni frammento si fonda su un dato storico e si fonde con l’invenzione romanzesca. La vicenda della Sonnambula nella Sardegna di fine Ottocento sfugge al pittoresco perché radicata in ricerche d’archivio e memorie familiari; evita gli stereotipi del femminile perché le protagoniste sono donne normali ed eccentriche, che nei consulti con la Sonnambula trovano il coraggio di sottrarsi alla sottomissione ai costumi tradizionali. Geniale è la rappresentazione della relazione fra la Sonnambula e le sue clienti come una “terapia di parola”: forse nessun potere sovrumano, ma la capacità di ascoltare e trarre consigli preziosi. Così il lettore sospende l’incredulità di fronte a personaggi reali più fantastici degli inventati, fino al lieto fine che rovescia i ruoli di genere nella libertà nomade del circo. (Premio Strega)
Trama (senza spoilerare)
Dal sito della casa editrice Bompiani
"Di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l’avventura di Ofelia Rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell’animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. La sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il suo responso. Fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile. Attraverso la sua straordinaria avventura Bianca Pitzorno celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d’animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite."
Giudizio personale
E' il primo libro che leggo della Pitzorno e non posso quindi fare confronti con altre opere della stessa autrice. A me il libro è piaciuto, un romanzo fondato su basi storiche ambientato nella Sardegna della seconda metà dell'Ottocento. La scrittura è scorrevole, la trama avrebbe potuto avere un po' più di coesione perché le vicende di chi ricorre all'aiuto della sonnambula rallentano un po' il ritmo di un libro che comunque si legge facilmente e volentieri. I personaggi sono studiati e rappresentati con precisione e credibilità.
Stile | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Piacevolezza lettura | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Rappresentazione personaggi | 8/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜ |
Trama | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Giudizio complessivo | 7/10 | ⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜ |
Consiglio di lettura: sì.


Nessun commento:
Posta un commento
Scrivi il tuo commento al post o cosa pensi del libro