lunedì 6 luglio 2026

Jo Nesbø - L'IMPRONTA DEL LUPO

 









AutoreJo Nesbø

Titolo: L'impronta del lupo

Titolo originale: Minnesota

Traduzione: Eva Kampmann

Genere: Thriller, Mystery, Suspense

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero

Data di uscita: 15 febbraio 2026

Pagine416

Prezzo ediz. cartacea€ 21,00 

E book Kindle: 12,99 €

AmbientazioneMinneapolis (Stati Uniti).


Dal sito della casa editrice Einaudi:


"Jo Nesbø è uno dei piú grandi autori di crime al mondo. I suoi libri hanno venduto oltre 40 milioni di copie. È nato a Oslo nel 1960. Ha giocato a calcio nella serie A del suo Paese, ha lavorato come giornalista free lance, ha fatto il broker in borsa. Tutt'oggi suona regolarmente con la band norvegese dei Di Derre. Della serie con protagonista l'ispettore Harry Hole, presso Einaudi ha pubblicato: Il leopardoLo spettroPoliziaIl pipistrelloScarafaggiNemesiIl pettirossoLa stella del diavoloSeteL'uomo di neve, Il coltello e Luna rossa. Presso Einaudi ha pubblicato anche i thriller Il cacciatore di testeIl confessoreSangue e neveSole di mezzanotte (da cui l'omonimo film con Alessandro Borghi), Il fratello, La famiglia, la raccolta di racconti Gelosia, l'horror La casa delle tenebre e L'impronta del lupo (2026). Nella uniform edition in Super ET, con le copertine di Peter Mendelsund, sono finora usciti: Il pipistrelloLo spettroScarafaggiIl leopardoNemesiLa stella del diavoloLa ragazza senza voltoSole di mezzanotteIl confessorePoliziaIl pettirossoSete, L'uomo di neveIl coltello, Il fratello, Gelosia, La casa delle tenebre e La famiglia."


Recensioni

L’impronta del lupo è uno dei migliori romanzi standalone di Jo Nesbø: un’opera che dimostra come il noir possa essere ancora uno strumento potente per leggere il presente. Non è un libro accomodante, né pensato per rassicurare il lettore, ma proprio per questo risulta necessario. Un noir scandinavo in abiti americani, lucido e profondamente umano. (Andrea Novelli, contornidinoir.it)

La storia in sé, poi, è bellissima nel suo costruirsi progressivamente, nel ritmo che cresce, nell’immaginare un susseguirsi di eventi che solo Nesbø potrebbe concepire.
Colpisce però in particolare la capacità che ha lo scrittore norvegese di calarsi nel contesto americano. Con uno stile che ricorda Don Winslow e James Ellroy, Jo Nesbø ci porta nel cuore di un paese lacerato, che sotto una patina di apparente quiete e normalità alleva i demoni di una ribellione sempre pronta a esplodere. Dove il “sogno americano” è chiaramente prossimo a trasformarsi in un incubo, perché le persone qualunque sono molto lontane dall’avere le strade aperte per affermarsi, ma devono invece quotidianamente combattere per riuscire a rimanere a galla. E se nella Norvegia dei suoi precedenti romanzi questa rabbia latente era più legata a un intimismo dei suoi personaggi che non si erano mai pienamente realizzati e lottavano contro sé stessi, qui la situazione diventa una questione di natura sociale.
(Giuliano Muzio, www.thrillercafe.it)

Tagliente, cupo e preciso come solo un tassidermista sa essere: lo stile di Nesbø è tutto questo, in un alternarsi di punti di vista – compreso quello dell’assassino – e di climax teso alla risoluzione non solo del caso, ma anche dell’intreccio che sostiene il noir. Ambigua e inquietante al tempo stesso, l’ambientazione – ma anche la componente emotiva dei personaggi – fa riferimento a un passato fatto di traumi e un presente pieno di paure destinate a essere sconfitte. (Milo Salso, www.rivistablam.it)

Trama (senza spoilerare)

Minneapolis, 2016. Un importante trafficante d'armi viene colpito da un attentato che sembra il classico regolamento di conti tra criminali. Ben presto, però, tutti gli indizi conducono a un uomo insospettabile: Tomas Gomez, un tranquillo vicino di casa che conduce una vita apparentemente normale.
Dietro quell'uomo riservato potrebbe però nascondersi Lobo, un leggendario sicario dei cartelli della droga, scomparso dalla circolazione da molti anni e considerato ormai una figura quasi mitica del mondo criminale. Se davvero è lui, perché è tornato proprio adesso? E quale obiettivo sta inseguendo?  A occuparsi del caso è Bob Oz, un detective della polizia di Minneapolis. Bob non è il classico investigatore geniale: è impulsivo, spesso sbaglia, ha un passato doloroso, problemi con l'alcol e relazioni personali complicate. Tuttavia possiede una qualità rara: non smette mai di cercare la verità, anche quando tutti gli altri sono convinti di aver già trovato il colpevole. 
L'indagine conduce Bob in un mondo fatto di traffici d'armi, bande criminali, vecchi debiti e segreti rimasti nascosti per decenni. Man mano che raccoglie nuovi elementi, il detective comprende che la vicenda è molto più complessa di quanto sembri e che la distinzione tra vittime e colpevoli è sempre meno netta. 

La narrazione alterna due momenti temporali: gli eventi del 2016 e quelli del 2022, quando uno scrittore norvegese arriva negli Stati Uniti per ricostruire quella misteriosa vicenda, aggiungendo nuovi tasselli a una storia che continua a far discutere. Questo doppio piano narrativo aumenta la suspense e spinge il lettore a rimettere continuamente in discussione ciò che crede di aver capito.
Più che un semplice thriller poliziesco, L'impronta del lupo è anche un romanzo sulla colpa, sulla giustizia e sulle conseguenze delle proprie scelte. In un'America segnata dalla violenza e dalle tensioni sociali, Nesbø costruisce una storia in cui nessun personaggio è completamente innocente e ogni decisione ha un prezzo.
In definitiva, è un romanzo che parte come un'indagine criminale tradizionale ma si trasforma progressivamente in una riflessione sul significato della giustizia e sul peso del passato, mantenendo alta la tensione fino all'ultima pagina.

Giudizio personale

Con L'impronta del lupo (2026), Jo Nesbø abbandona temporaneamente la celebre serie dell'ispettore Harry Hole per raccontare una storia nuova, ambientata nella Minneapolis del 2016 e del 2022. Il risultato è un thriller cupo, intenso e profondamente umano, nel quale il confine tra giustizia e vendetta si fa sempre più sottile.
La narrazione alterna due piani temporali e diversi punti di vista, mantenendo alta la tensione fino alle ultime pagine.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è l'ambientazione. Minneapolis non è un semplice sfondo, ma diventa quasi un personaggio: una città attraversata da tensioni sociali, violenza e disuguaglianze, che riflette perfettamente i conflitti interiori dei protagonisti. Nesbø inserisce anche riflessioni sul traffico di armi, sulla violenza urbana e sulle fratture della società americana, senza però trasformare il romanzo in un saggio politico. Lo stile è quello che ha reso celebre l'autore: capitoli brevi, ritmo incalzante, dialoghi essenziali e numerosi colpi di scena. I personaggi sono psicologicamente credibili, soprattutto Bob Oz e il misterioso Lobo, entrambi lontani dagli stereotipi del poliziotto eroico e del criminale senza sfumature. Quali punti di forza possono essere considerati: una trama complessa ma sempre coinvolgente; personaggi ricchi di contraddizioni e umanità; un'ottima costruzione della suspense; un finale sorprendente ma coerente; l'ambientazione americana insolita per Nesbø, sfruttata con efficacia. Chi cerca il classico Harry Hole potrebbe rimanere inizialmente spiazzato. Inoltre, nella parte centrale il ritmo rallenta leggermente per lasciare spazio all'approfondimento psicologico dei personaggi.


Stile
9/10
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Piacevolezza lettura
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Rappresentazione personaggi
9/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Trama
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Giudizio complessivo
9/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜








Consiglio di lettura: sì. L'impronta del lupo conferma Jo Nesbø come uno dei migliori autori contemporanei di thriller. Pur senza raggiungere i vertici di romanzi come Il leopardo o L'uomo di neve, offre una storia matura, avvincente e ricca di riflessioni morali. È consigliato sia agli appassionati dell'autore sia a chi desidera leggere un noir intenso e ben costruito. 

Fonti: www.unilibro.it; rivista Blam

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