mercoledì 18 marzo 2020

Jo Nesbø - SCARAFAGGI


AutoreJo Nesbø

TitoloScarafaggi

Genere: Mystery, Giallo

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Data di uscita2015

Pagine440

Prezzo ediz. cartacea: Stile Libero Big € 20,00; Super Et € 13,50 

E book Kindle: 7,99 €

AmbientazioneNorvegia (Oslo) e Thailandia (Bangkok)


Dal sito della casa editrice Einaudi:


"Jo Nesbø è uno dei piú grandi autori di crime al mondo. I suoi libri hanno venduto oltre 40 milioni di copie. È nato a Oslo nel 1960. Ha giocato a calcio nella serie A del suo Paese, ha lavorato come giornalista free lance, ha fatto il broker in borsa. Tutt'oggi suona regolarmente con la band norvegese dei Di Derre. Della serie con protagonista l'ispettore Harry Hole, presso Einaudi ha pubblicato: Il leopardo, Lo spettro, Polizia, Il pipistrello, Scarafaggi, Nemesi, Il pettirosso, La stella del diavolo, Sete, L'uomo di neve e Il coltello. Presso Einaudi sono usciti anche i thriller Il cacciatore di teste, Il confessore, Sangue e neve e Sole di mezzanotte. Nella uniform edition in Super ET, con le copertine di Peter Mendelsund, sono finora usciti: Il pipistrello, Lo spettro, Scarafaggi, Il leopardo, Nemesi, La stella del diavolo, La ragazza senza volto, Sole di mezzanotte, Il confessore, Polizia, Il pettirosso, Sete e L'uomo di neve."


Recensioni

Ma come gli scarafaggi che brulicano nella sua stanza, così i personaggi coinvolti nel caso sembrano moltiplicarsi all'infinito. (Panorama)

Harry Hole va a Bangkok in “Scarafaggi”, il secondo dei dieci libri di Jo Nesbo dedicati al suo detective di Oslo, uscito finalmente anche in Italia per Einaudi (Il Piccolo)

Il problema del romanzo è che c’è poca azione e troppa conversazione. In certi momenti sembra di assistere a un talk show. (Antonio D'Orrico, Corriere della Sera)

Trama

Scarafaggi è il secondo libro della serie di Harry Hole, che si compone dei volumi

Il pipistrello (1997)

Scarafaggi (1998)

Il pettirosso (2000)

Nemesi (2002)

La stella del diavolo (2003)

La ragazza senza volto (2005)

L'uomo di neve (2007)

Il leopardo (2009)

Lo spettro (2011)

Polizia (2013)

Sete (2017)

L'ambasciatore norvegese in Thailandia viene trovato morto in un bordello di Bangkok. Confidando in una discreta e veloce soluzione del caso, viene mandato sul campo l'investigatore Harry Hole, poiché in passato Harry ha collaborato con successo con la polizia australiana per un altro caso di omicidio in cui erano coinvolti cittadini norvegesi.
L'indizio più importante è costituito dall'arma del delitto, un raro pugnale thailandese, che però è stato unto con grasso di renna secondo l'uso Sami: il che porta a pensare che il colpevole appartenga al ristretto gruppo dei norvegesi espatriati in Thailandia.
Harry rivolge la sua attenzione in questa direzione e scopre una serie di affari loschi nei quali sono coinvolti i suoi compatrioti, dalla produzione e diffusione di materiale pedopornografico alla gestione dei trasporti di Bangkok. Ma come gli scarafaggi che brulicano nella sua stanza, così i personaggi coinvolti nel caso sembrano moltiplicarsi all'infinito. Né la famiglia dell’ambasciatore morto, né le autorità di Oslo, e tanto meno la polizia locale, sembrano disposti a collaborare. E Harry si ritrova solo e richiamato urgentemente in patria. Quando si oppone, viene minacciato, ricattato e quasi ucciso da un enorme assassino della mafia locale.
Mentre il tempo stringe, Harry deve scoprire quale, tra i rispettabili cittadini norvegesi, sia lo spietato killer, che nel frattempo continua ad uccidere.

Giudizio personale

Il romanzo, che cronologicamente sarebbe il secondo della serie di Harry Hole, scritto nel 1998, viene pubblicato solo ora. Questo sfasamento temporale spiazza un po’, perché si sa che nei libri di Nesbø non c’è solo l’indagine ma anche la psicologia delle vicissitudini umane. Per il resto il libro ha una trama ben costruita, con precise descrizioni dei luoghi thailandesi e dei personaggi coinvolti, i colpi di scena non mancano e la lettura è piacevole.

Stile
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Piacevolezza lettura
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Rappresentazione personaggi
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Trama
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Giudizio complessivo
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜










Consiglio di lettura: sì

domenica 15 marzo 2020

Marco Malvaldi - A BOCCE FERME


AutoreMarco Malvaldi

TitoloA bocce ferme

Genere: Narrativa italiana, Gialli, Noir, Thriller

Editore: Sellerio

Collana: La memoria

Data di uscita: 3 maggio 2018

Pagine240

Prezzo ediz. cartacea: € 14,00 

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Pineta, cittadina immaginaria del litorale toscano

Dal sito della casa editrice Sellerio:

"Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato con questa casa editrice la serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale, 2016, Sei casi al BarLume 2016, A bocce ferme, 2018), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013), Buchi nella sabbia (2015), Negli occhi di chi guarda (2017) e, con Glay Ghammouri Vento in scatola (2019)."


Recensioni

Il passato è la riserva di caccia dei vecchi. Marco Malvaldi lo sa bene e ha due geniali idee: riaprire un caso collocato nel 1968, mentre siamo immersi in pieno revival nostalgico e proporre un caso da scuola forense (Bruno Gambarotta, Tuttolibri, La Stampa)

Da laureato in chimica è consapevole dell’infallibilità delle formule, e lui ne ha fra le mani una che funziona dal 2007. È in grado di intuire i lettori al mare, con le creme sulla spiaggia e con il libro dentro la borsa.
Ha scelto per loro il registro della raggiungibilità.
Eppure, tra le pieghe di questa ennesima ripresa della serie, sembra emergere una sua esigenza – se non proprio di un passo e di un linguaggio nuovo – di curiosità, o almeno un bisogno di ricerca: l’applicazione alla narrativa commerciale del suo profilo da saggista
. (Angelo Carotenuto, la Repubblica/Robinson)
Il metodo Malvaldi” è da tempo una formula di successo. Nella loro nuova avventura, i quattro arzilli vecchietti della Banda della Magliadilana si trovano questa volta a indagare su una sorta di cold case in salsa toscana. (Sellerio per il Corriere della Sera)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Alberto Corradi, proprietario della Farmesis, azienda farmaceutica del litorale toscano, muore. Il suo testamento nomina erede universale il figlio Matteo Corradi ma nell'atto testamentario è contenuta anche la confessione che è stato proprio lui, Alberto, l’autore dell’assassinio di Camillo Luraschi, fondatore della fabbrica e suo padre putativo. Infatti nel 1968 l'imprenditore farmaceutico Luraschi, venne ucciso in auto, mentre tornava a casa: un colpo di arma da fuoco esploso in circostanze mai chiarite. Le indagini non avevano trovato risultati, forse perché il clima politico consigliava di non scavare troppo. La confessione obbliga alla riapertura dell’inchiesta ed ha molte implicazioni: se fosse stato Alberto l'assassino del padre putativo non avrebbe potuto entrare in possesso dei suoi beni e non avrebbe potuto lasciarli in eredità al figlio Matteo. Alice Martelli, vicequestore ed eterna fidanzata di Massimo, in questo caso non può fare a meno dell’apporto dei pettegolezzi dei quattro vecchietti del BarLume, che erano stati coinvolti tutti in modi diversi dal sommovimento del '68.

Giudizio personale

Come sempre nella saga del BarLume il  filone giallo/noir si accompagna al clima scanzonato, irridente e sarcastico che si respira nel locale di Massimo e che rende piacevole la lettura e gli intermezzi in dialetto toscano. La trama è costituita dall'intreccio fra l'omicidio di cinquant'anni prima ed un nuovo omicidio avvenuto a Pineta. Questo romanzo è leggermente diverso dagli altri della serie del Barlume, perché intrecciato al clima politico che si respirava nel 1968, durante la gioventù dei nostri quattro vecchietti schierati in modo diverso di fronte al movimento della contestazione.

Stile
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜
Piacevolezza lettura
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Rappresentazione personaggi
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Trama
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Giudizio complessivo
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜










Consiglio di lettura: sì

mercoledì 11 marzo 2020

Helena Janeczek - LA RAGAZZA CON LA LEICA


AutoreHelena Janeczek

TitoloLa ragazza con la Leica

Genere: Narrativa italiana, biografia

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Data di uscita7 settembre 2017

Pagine336

Prezzo ediz. cartacea: brossura € 18,00 

E book Kindle: 2,99 €

Ambientazione: Spagna, Parigi, Roma, Napoli, Lipsia


Dal sito della casa editrice Guanda:

"Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent'anni. È autrice di Lezioni di tenebra, Premio Bagutta opera prima, Le rondini di Montecassino, finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa e La ragazza con la Leica, Premio Strega 2018, Premio Bagutta, Selezione Premio Campiello. Tutti i suoi libri sono editi da Guanda. Il suo sito internet è: www.helenajaneczek.com


Recensioni

Nei suoi libri, Helena Janeczek costruisce e ricostruisce memorie. Le recupera, le accumula, le immagina, le integra con le sue, le sminuzza, le filtra, le ricompone in mosaici di tessere aguzze che rifrangono le mille luci (e le ombre) di una storia, della Storia. (Michele Gravino, Il Venerdì, La Repubblica)

Finalmente il premio Strega è donna. Helena Janeczek trionfa nell’agone romano con 196 su 660 preferenze per “La ragazza con la Leica” (Guanda), racconto struggente dell’avventurosa vita di Gerda Taro, fotografa uccisa durante la guerra civile spagnola. (Mirella Serri, La Stampa)

In poche pagine rotolano coincidenze e avvenimenti storici, idealità e utopie, lotta armata per la libertà e si spalanca un Novecento gravido di morte. (Davide Turrini, Il Fatto Quotidiano)

Trama

Gerda Taro è la “ragazza con la Leica”, il cui vero cognome è Pohorylle. Gerda proviene della borghesia ebraica di Stoccarda e nel libro viene raccontata la sua breve ed intensa parentesi di vita. Agli inizi degli anni ’30 del millenovecento troviamo Gerda cospiratrice antinazista a Lipsia e a Berlino, la ritroviamo poi grande fotografa a Parigi insieme ad un profugo ungherese, il fotografo e compagno, universalmente conosciuto con lo pseudonimo Robert Capa, attribuitogli proprio dalla fantasia di Gerda. Il libro racconta la sua breve storia, conclusasi tragicamente a ventisette anni, sotto un carro armato nel 1937 a Brunete, in una Spagna tragicamente lacerata dalla guerra civile, mentre documentava la caduta della Spagna repubblicana. La sua sfrontata gioia di vivere, il suo coraggio, per scelta dell'autrice, è raccontato sulla base dei ricordi di tre testimoni che hanno incrociato la vita di Gerda. Il primo è il dottor Willy Chardack, ebreo tedesco come Gerda,  anch'egli rifugiato a Parigi dopo l'ascesa al potere di Hitler. La seconda è l’ex modella Ruth Cerf, amica dai tempi del liceo. Il terzo è Georg Kuritzkes, che gira su una Vespa alla periferia di Roma in cerca di un amico fotografo e di un passato che è diventato storia.

Giudizio personale

Indubbiamente dietro a questo libro c'è una lunga e precisa fase di studio e di documentazione, che si è però tradotta in un libro che a me è risultato molto, molto indigesto. Siccome raramente si legge un libro in una sola volta, più spesso si interrompe alla sera e si riprende nei giorni successivi: ebbene, ad ogni interruzione, ho fatto una grande fatica a ritrovare (e spesso non ci sono riuscito) il filo del discorso. Già, perché questo filo è tenue e si divide in molti altri fili ed il lettore si disperde nel tentativo di ricucire la vita di Gerda. Senz'altro è stata una scelta voluta dalla Janeczek, che io personalmente non ho gradito. Tutti questi sfasamenti spazio-temporali mi hanno fatto venire più volte la tentazione di interrompere la lettura e riporre il libro. Probabilmente sono stato incapace io di entrare nel libro ma il libro non è entrato in me. Peccato! 

Stile
4/10
⬛⬛⬛⬛
Piacevolezza lettura
3/10
⬛⬛⬛⬜⬜⬜⬜⬜⬜⬜
Rappresentazione personaggi
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Trama
5/10
⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Giudizio complessivo
4/10
⬛⬛⬛⬛⬜⬜










Consiglio di lettura: no