venerdì 17 luglio 2020

Donato Carrisi - IL CACCIATORE DEL BUIO


Autore: Donato Carrisi

Titolo: Il cacciatore del buio

Genere: Narrativa, Mystery, Thriller, Suspense

Editore: Longanesi

CollanaLA GAJA SCIENZA

Data di uscita2014

Pagine450

Prezzo ediz. cartacea: cartonato 18,60 €

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Roma, Lagos (Nigeria), Congo


Dal sito della casa editrice Longanesi:

"Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È regista oltre che sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto, La ragazza nella nebbia, dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente, Il gioco del suggeritore. In uscita nell’autunno 2019 il film diretto da Donato Carrisi e tratto da L’uomo del labirinto."


Recensioni

Carrisi aveva ricevuto qualche critica dopo Il cacciatore del buio, il secondo romanzo del penitenziere e penitente Marcus, per la troppa carne al fuoco, per la trama eccessivamente congegnata. (Marco Imarisio , Corriere della Sera)



Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all'ultima riga. E non dimenticherete più. (illibraio.it)



Questo finalmente è un thriller. Scritto da chi di thriller ne capisce e soprattutto da chi conosce le dinamiche riferite alle forze di polizia ed alle loro procedure. (Qlibri)


Trama (non viene mai svelato il finale)

Avviene il misterioso omicidio di una suora di clausura nella Città del Vaticano e Marcus è chiamato ad indagare. Marcus è l’ultimo dei penitenzieri, un’istituzione attraverso cui la Chiesa indaga su un particolare tipo di crimine, il peccato mortale, il diavolo, la malvagità insita nell'animo umano. Marcus è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. L'indagine per un anno, però, non fa passi avanti. Nel mentre, una giovane coppia di amanti appartatasi in una pineta di Ostia viene aggredita da un misterioso assassino. Il ragazzo viene ucciso, mentre la ragazza si salva miracolosamente dopo avere ricevuto una coltellata nel pieno dello sterno. Anche Sandra Vega lavora sulle scene del crimine come fotorilevatrice della polizia. È proprio Sandra Vega ad accorgersi che la giovane donna non è deceduta. Sul luogo del delitto, Sandra ritroverà Marcus per la prima volta dopo i fatti di tre anni prima (vedi Il tribunale delle anime). A questo omicidio ne seguirà un altro che vede coinvolta un'agente di polizia e un altro ancora, che si scoprirà essere il primo delitto commesso dal serial killer diversi anni prima ai danni di due turisti tedeschi. Sandra e Marcus indagando parallelamente vengono a scoprire riferimenti a culti satanici nei luoghi degli omicidi. Contemporaneamente, entra in scena anche il misterioso Battista Erriaga, cardinale e "Avvocato del Diavolo", in possesso di informazioni utili a risolvere il caso nonché custode di segreti altamente personali di cui si serve per ricattare potenti personaggi della città romana.

Giudizio personale

Preceduto da Il tribunale delle anime e seguito da Il maestro delle ombre, è un thriller religioso costruito e scritto molto bene, con una storia ben delineata e raccontata in modo chiaro e scorrevole, dosando in modo magistrale i tempi narrativi. L'intreccio è complesso, i capitoli brevi, i personaggi descritti in modo verosimile anche se l'autore sembra più attento a costruire la suspense piuttosto che a indagare caratteri e psicologie. Comunque la narrazione comporta un'indagine filosofica sulla natura umana e sui motivi per cui qualcuno vuol salvaguardare il male.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Giudizio complessivo
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜










Consiglio di lettura: sì

domenica 12 luglio 2020

Toshikazu Kawaguchi - FINCHE' IL CAFFE' E' CALDO


AutoreToshikazu Kawaguchi

Titolo: Finché il caffè è caldo

Titolo originalein inglese "Before the coffee gets cold"

Genere: Narrativa fantasy, realismo magico

Editore: Garzanti

Collana: NARRATORI MODERNI

Data di uscitaprima pubblicazione dicembre 2015, Garzanti da marzo 2020

Pagine192

Prezzo ediz. cartacea brossura € 16,00

E book Kindle:  € 9,99

AmbientazioneGiappone


Dal sito della casa editrice Garzanti:

"Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista. Con Finché il caffè è caldo, suo romanzo d’esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival."




Recensioni

Oltre un milione di copie vendute. (The Bookseller)

Una meravigliosa lettura su una caffetteria in cui tutto è possibile. (Publishers Weekly)

Un romanzo magico quasi come un film di Hayao Miyazaki. (Cosmopolitan)

Trama

Un caffè seminterrato, senza finestre in cui la luce proveniva da sei lampade con il paralume appese al soffitto e un’unica applique accanto all’entrata, i tre orologi da parete mostravano ognuno un’ora diversa. Erano passati parecchi anni da quando la leggenda metropolitana dei viaggi nel tempo aveva fatto vivere alla caffetteria il suo momento di gloria. 
Ora però si presentano nuove necessità per provare a tornare nel passato, con regole da rispettare. La prima regola è che, una volta tornati nel passato, si potranno incontrare solo le persone che sono state nel locale. Un’altra regola è che, nel passato, non si potrà fare niente per cambiare il presente. La terza regola è che c’è una sola sedia che permette di tornare indietro nel tempo. E mentre sei nel passato non ti puoi muovere da quella sedia, su cui è sempre seduta una donna in abito bianco che, però, ogni giorno, si alza una volta nel momento in cui va in bagno. E poi c’è il limite di tempo: il tempo nel passato comincerà dal momento in cui viene versato il caffè nella tazza e si deve tornare prima che il caffè si raffreddi. Infine chi si è seduto su quella sedia una volta per viaggiare nel tempo non può farlo una seconda. A ogni persona era concessa un’unica possibilità.
C’è chi, come Fumiko Kiyokawa, desidera tornare nel passato per ritrovare il suo ex fidanzato, c’è Hirai che vorrebbe rincontrare la sorella Kumi, morta in un incidente stradale. E poi c’è Fusagi, ammalato gravemente che vorrebbe tornare indietro nel tempo per consegnare una lettera alla moglie Kōtake, la quale a sua volta torna nel passato per ricevere la lettera del marito. C’è una madre che sa di dover morire e vuole andare nel futuro per incontrare la figlia. Non si potrà cambiare il corso degli eventi, ma questi viaggi nel tempo possono trasformare il cuore delle persone coinvolte.

Giudizio personale

La narrativa fantasy non è il genere che preferisco, ma devo riconoscere che in questo contesto siamo di fronte ad un piccolo gioiello. Stile di scrittura conciso e delicato, lettura piacevole, emozionante e scorrevole che induce a riflettere sull'importanza del riuscire a manifestare le proprie emozioni e sentimenti nel presente per non avere recriminazioni sul passato. I viaggi nel passato, a prima vista giudicati anche da me un po' incredibili, permettono all'autore di trattare tematiche molto reali come il rimpianto per il passato, la perdita di familiari e affetti, il sacrificio, l’attesa e l’amore disinteressato.

Stile
8/10
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Piacevolezza lettura
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜
Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
7/10
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Giudizio complessivo
8/10
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Consiglio di lettura: sì.

venerdì 10 luglio 2020

Andrea Camilleri - LA TARGA


Autore: Andrea Camilleri

Titolo: La targa

Genere: Narrativa, racconto

Editore: Rizzoli

CollanaLa scala

Data di uscita28/08/2015

Pagine240

Prezzo ediz. cartacea: cartonato 10,00 €

E book Kindle: 4,99 €

Ambientazione: Vigata, comune immaginario della Sicilia


Dal sito della casa editrice Rizzoli:

"Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle nel 1925, è morto il 17 luglio 2019. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce nella narrativa. Nel 1994 crea la fortunata serie del commissario Montalbano, protagonista di molti romanzi e di una fiction tv di successo. Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Campiello 2011 alla carriera. Tra i suoi libri, tradotti in tutto il mondo e che hanno venduto oltre 30 milioni di copie, ricordiamo Esercizi di memoria (Rizzoli 2017) e Donne, disponibile in BUR."


Recensioni

Nel racconto c'è tutto il Camilleri che i lettori amano, la lingua, prima di tutto, quel misto di italiano e siciliano che ormai è il suo marchio di fabbrica e che viene compreso anche oltre i confini dell'isola, l'ironia sottile, i personaggi a volte macchiettistici ma credibili, i dialoghi surreali, le metafore ardite per descrivere i rapporti d'amore e convenienza, le femmine di una bellezza da far spavento, gli «omini» in attesa che il frutto cada dal ramo, senza il coraggio, però, di dare una scrollata. (Cristina Taglietti, Corriere della Sera)

Si tratta di un piacevole esperimento condotto dall’autore siciliano che affronta alcune tematiche e situazioni che spuntano spesso nella nostra narrativa, in primis l’epoca fascista vista attraverso gli accadimenti in un piccolo paese e, altrettanto potente e interessante, la riflessione sull’uomo composto da mille storie e personalità, difficile da confinare e giudicare sotto un unico aspetto. (thrillercafe.it)

La targa di Andrea Camilleri è un breve racconto di carattere storico. Entriamo da subito nella definizione e nel testo di Camilleri. Tutto comincia con la Storia, che è sfondo, oggetto e messaggio di queste poche pagine pubblicate nel 2011 come inserto del «Corriere», recentemente ripubblicate da Rizzoli, e, come sempre per lo scrittore siciliano, diventate un successo.
La Storia, infatti, è il cardine cui tutto ruota in questo racconto: ancora una volta quindi la Storia nella storia. (Martino Santillo su legendaletteraria.wordpress.com)

Trama

A Vigata è l’11 giugno 1940, presso il circolo "Fascio & Famiglia" si festeggia l’entrata in guerra dell’Italia, annunciata dal Duce il giorno prima. Il clima festoso è interrotto dall’arrivo dell’antifascista Michele Ragusano, che se la prende con don Manuele Persico, novantasettenne fascista ed ex squadrista, chiedendogli se il nome di Antonio Cannizzaro gli dice niente. Don Manuele Persico viene colpito da un infarto e muore sul colpo. Il consiglio comunale di Vigata delibera la celebrazione di funerali solenni per lo squadrista e la concessione di una pensione privilegiata per la venticinquenne vedova del martire dell'idea fascista a cui inoltre sarà intitolata una via e affissa in suo onore una targa celebrativa. Si scopre però che nella vita di Don Emanuele ci sono molte cose nascoste: in passato aveva ucciso un fascista e nel 1862 era stato un "picciotto" liberato dai garibaldini dal carcere di Palermo dove era stato rinchiuso per aver preso a sassate un cannoniere dell'esercito borbonico. Occorrerà modificare la targa di volta in volta per adeguarla alle scoperte sulla vita di don Manuele o sarà meglio lasciar perdere ogni glorificazione del presunto martire?

Giudizio personale

Una storia breve o un racconto, se preferite, scritto in dialetto siciliano, ma facilmente interpretabile dai lettori. L'ironia dell'autore è sempre presente e ci accompagna nella breve lettura, prendendo di mira il difetto tutto made in Italy di cambiare cavallo in corsa. La targa è un racconto di Andrea Camilleri pubblicato il 30 giugno 2011 come allegato al Corriere della Sera, ripubblicato ad un prezzo a mio avviso eccessivo per un'operazioni di marketing tesa a sfruttare la popolarità dello scrittore.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: no, a meno che non vogliate perdere nessun libro di Camilleri.