martedì 21 giugno 2022

Antonio Chirico - RAMONDO LO SCUDIERO

 




Autore: Antonio Chirico

Titolo: Ramondo lo scudiero

Genereromanzo medievale

Editore: Youcanprint

Data di uscita29 giugno 2021

Pagine484

Prezzo ediz. cartacea: 19,00 €

E book Kindle: 3,99 €

AmbientazioneRegno di Napoli, a cavallo tra il 1300 e il 1400


"Antonio Chirico è avvocato civilista e risiede a Lecce. È nato nel 1967, ha studiato giurisprudenza e ha vissuto la sua infanzia nel brindisino, a Torre Santa Susanna"




Recensioni

Il romanzo di Antonio Chirico ha il grande pregio di raccontare la vita di un personaggio meno noto ma di grande spessore per il suo tempo; un gonfaloniere della Chiesa cattolica, che con le sue gesta epiche passò alla storia per l’astuzia e la grande forza in battaglia.
La storia raccontata è molto interessante ma forse in alcuni passaggi potrebbe essere lavorata per ridurre la quantità di dettagli relativi agli assedi e le gesta sul campo di battaglia.
Apprezzabile la distinzione finale tra i fatti realmente accaduti e le licenze poetiche che l’autore si è concesso, piegando gli eventi storici alle esigenze narrative. (Roberto Orsi, thrillerstoriciedintorni.it)

La cura con cui sono stati descritti il contesto storico e l’ambientazione che si trovano alla base di “Ramondo lo scudiero. L’avventurosa storia del giovane Raimondello”, denota il lavoro di ricerca compiuto dall'autore. Non si deve dimenticare, tuttavia, il genere di questo libro che, essendo un romanzo, non può non contenere gli aspetti scenici e romantici che caratterizzano sempre una vita avventurosa ed è proprio l’elemento romantico che ci porta a voler seguire la storia del nostro protagonista. (Eleonora Morante, medievaleggiando.it)

Trama (senza spoilerare)

La storia raccontata è liberamente ispirata alla vita di Raimondello Orsini del Balzo, è un racconto di amori, amicizie, tradimenti, conflitti familiari e battaglie avventurose.

Siamo nel Regno di Napoli, a cavallo tra il 1300 e il 1400. Lo sfondo storico è quello della disputa tra due re pretendenti al trono di Napoli, Carlo III di Durazzo e Luigi d’Angiò e dello scisma d’Occidente, con una Chiesa cattolica retta contemporaneamente da due papi in conflitto tra loro, il papa di Roma Urbano VI e quello di Avignone Clemente VII.

Ramondello è il figlio cadetto del conte Orsini. Suo padre ha previsto per lui la carriera ecclesiastica, ma il ragazzo è innamorato perso di una fanciulla, Isabella d’Aquino, destinata a diventare contessa. Per averla in sposa dovrebbe avere un titolo e ricchezze almeno pari alle sue. Trova una sponda amica in Ramondo del Balzo, fratello di sua nonna, gran camerario del Regno di Napoli nonché conte di Soleto e Galatina. Il pro-zio, che non ha avuto figli, gli risolve tutti i problemi designandolo suo successore. Unica condizione per ereditare le sue fortune è che Ramondello aggiunga al proprio cognome anche quello del suo benefattore. Fu così che diventò Ramondello degli Orsini del Balzo.

Il padre, sotto l’influenza della matrigna di Ramondello, non accetta però questa situazione e il ragazzo si ritrova costretto a partire come scudiero per la Prussia, a combattere per l’Ordine teutonico nelle crociate contro i lituani, senza nemmeno un ultimo saluto alla sua amata. Qui si distinguerà per valore e ardimento, diventando cavaliere, non più Ramondello, ma Ramondo Orsini del Balzo.

In seguito, destreggiandosi con coraggio e astuzia nelle diverse lotte in atto per il potere politico e religioso, la sua ascesa fu vertiginosa. Aveva rovesciato la sua sorte, da sfortunato cadetto e scudiero divenne prima conte, poi il più potente feudatario del regno di Napoli, difensore universale della Chiesa.

Giudizio personale

Si tratta dell'opera prima di questo autore, un romanzo storico ambientato in un periodo complicato per il Regno di Napoli e ... per i lettori. Molti dei fatti raccontati sono stati modificati, per esigenze narrative, nella loro struttura o nella loro datazione. Utili per distinguere la realtà storica dalla finzione narrativa sono le note storiche presenti al termine del libro.
Il racconto risulta avvincente e di piacevole lettura, anche se, a mio avviso, alcune parti avrebbero potuto essere alleggerite per rendere più fluida la lettura. Una difficoltà che riguarda un po' tutti i romanzi storici è quella dei dialoghi diretti: usare il linguaggio che avrebbero usato i personaggi in quel periodo o il linguaggio attuale? L'autore ha scelto questa seconda strada e quindi i dialoghi risultano un po' improbabili nel contesto in cui si leggono. Teniamo però conto che qualunque cosa si faccia per la prima volta, può essere migliorata.


Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
6/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se si amano i romanzi storici.

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