lunedì 13 gennaio 2020

Wilbur Smith - VENDETTA DI SANGUE


Autore: Wilbur Smith

Titolo: Vendetta di sangue

Genere: Romanzo, avventura

Editore: Longanesi

Collana: LA GAJA SCIENZA

Data di uscita: gennaio 2013

Pagine: 512

Prezzo ediz. cartacea: 14,90 €

E book Kindle: 6,99 €

Ambientazione: Africa Nord orientale, Londra


Dal sito Wikipedia

"Nato a Broken Hill il 9 gennaio 1933 nell'allora Rhodesia del Nord da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence, ha studiato alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954. Dopo la laurea si è associato alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elizabeth, dove ha lavorato come contabile dal 1954 al 1958. Successivamente ha lavorato fino al 1963 alla H.J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia. Le prime esperienze letterarie di Smith non hanno avuto successo: tutti gli editori sudafricani ed europei, circa una ventina, rifiutarono di pubblicare i suoi scritti, fino a quando un editore di Londra decise di contattarlo. Incoraggiato da questo stimolo, Smith iniziò a scrivere libri incentrati su tutto ciò che meglio conosceva e amava: la foresta, gli animali selvaggi, le montagne impervie, le dolci colline del Natal, l'oceano, la vita degli indigeni, la storia della scoperta dell'Africa del Sud, la lunga e travagliata strada verso l'abbandono dell'apartheid e il ritorno nella comunità internazionale. Il suo primo libro è stato Il destino del leone, iniziatore della fortunata serie che prende il nome di Ciclo dei Courteney. A questo hanno fatto seguito altri 34 libri. Ha sposato quattro donne diverse: Juliette Sabert nel 1964, poi Anne (da cui ha avuto due figli, Shaun e Christian), nel 1971 si sposa per la terza volta con Danielle Antoniette Thomas ("Dee Dee"), anch'essa scrittrice, che è stata la maggiore ispiratrice di molti romanzi dell'autore ed è morta di tumore al cervello nel 1999. La quarta moglie si chiama Mokhiniso. Wilbur Smith, che ha più volte dichiarato di mantenere un profondo legame con l'Africa, vive attualmente a Londra."


Recensioni

Hector Cross è un uomo che cerca vendetta e giustizia per la morte della moglie e la scampata morte della figlia che aspettava. E che, in un vortice di emozioni e scene violente, mostra tutto il suo carattere deciso, ruvido e fuori dagli schemi. (Marino Petrelli, Panorama)

Gli anni passano, Smith non ha più l’energia di una volta quando era una forza della natura. Ma lui, i suoi bonus multimilionari, se li è sempre strameritati con il sudore della sua prosa. (Antonio D’Orrico, Corriere della Sera)

E il maestro indiscusso della letteratura d'avventura internazionale capace di vendere più di 120 milioni i copie di suoi libri nel mondo non poteva scegliere un personaggio più granitico per il suo trentaquattresimo romanzo. Un eroe solitario che i lettori avevano già amato per il suo coraggio e sprezzo del pericolo fra le pagine de La legge del deserto. (Luca Crovi, Il Giornale)


Trama

Hector Cross è un esperto di sicurezza, un uomo temprato a tutte le sfide che incontra e si innamora della ricca imprenditrice petrolifera Hazel Bannock, che sta per dargli una figlia. La volontà del destino però è diversa ed un misterioso killer uccide Hazel a colpi di pistola, la neonata  Catherine nasce nel letto d’ospedale dove la madre morirà, ma la piccola riuscirà a sopravvivere. Hector, ora solo e con una bambina da crescere è animato dalla sete di vendetta. Radunerà nuovamente la sua squadra di un tempo, la Cross Bow Security, per combattere la Bestia, un nemico dalle molte facce. La caccia scatenata lo porterà nella City londinese e nel deserto dell’Africa nordorientale.

Giudizio personale

Ho trovato eccessive molte cose, ne cito alcune: il numero di pagine, la violenza, l'improbabilità delle situazioni. La psicologia dei personaggi è piuttosto rozza e rasenta il cliché. Certamente la lettura, come sempre, è scorrevole e avvincente, ma siamo lontani dallo Smith di un tempo. Il finale sembra frettoloso e banale, prefigurando un seguito...



Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
6/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜⬜
Rappresentazione personaggi
5/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
5/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜⬜⬜







Consiglio di lettura: no.

giovedì 9 gennaio 2020

Wilbur Smith - IL LEONE D'ORO


Autore: Wilbur Smith con Giles Kristian

Titolo: Il leone d'oro

Genere: Romanzo, avventura

Editore: Longanesi

Collana: LA GAJA SCIENZA

Data di uscita: 21 settembre 2015

Pagine: 496

Prezzo ediz. cartacea: 14,90 €

E book Kindle: 3,99 €

Ambientazione: Africa Orientale, Zanzibar


Dal sito Wikipedia

"Nato a Broken Hill il 9 gennaio 1933 nell'allora Rhodesia del Nord da Herbert James Smith e da Elfreda Lawrence, ha studiato alla Natal and Rhodes University, conseguendo la laurea in scienze commerciali nel 1954. Dopo la laurea si è associato alla Goodyear Tyre and Rubber Co. di Port Elizabeth, dove ha lavorato come contabile dal 1954 al 1958. Successivamente ha lavorato fino al 1963 alla H.J. Smith and Son Ltd di Salisbury, ex Rhodesia. Le prime esperienze letterarie di Smith non hanno avuto successo: tutti gli editori sudafricani ed europei, circa una ventina, rifiutarono di pubblicare i suoi scritti, fino a quando un editore di Londra decise di contattarlo. Incoraggiato da questo stimolo, Smith iniziò a scrivere libri incentrati su tutto ciò che meglio conosceva e amava: la foresta, gli animali selvaggi, le montagne impervie, le dolci colline del Natal, l'oceano, la vita degli indigeni, la storia della scoperta dell'Africa del Sud, la lunga e travagliata strada verso l'abbandono dell'apartheid e il ritorno nella comunità internazionale. Il suo primo libro è stato Il destino del leone, iniziatore della fortunata serie che prende il nome di Ciclo dei Courteney. A questo hanno fatto seguito altri 34 libri. Ha sposato quattro donne diverse: Juliette Sabert nel 1964, poi Anne (da cui ha avuto due figli, Shaun e Christian), nel 1971 si sposa per la terza volta con Danielle Antoniette Thomas ("Dee Dee"), anch'essa scrittrice, che è stata la maggiore ispiratrice di molti romanzi dell'autore ed è morta di tumore al cervello nel 1999. La quarta moglie si chiama Mokhiniso. Wilbur Smith, che ha più volte dichiarato di mantenere un profondo legame con l'Africa, vive attualmente a Londra."


Recensioni

Il più importante scrittore di avventure del nostro tempo. (Fernanda Pivano, Corriere della sera)

Wilbur Smith non ha mai ceduto lo scettro di re della narrativa d'avventura internazionale. Il Leone d'oro è un romanzo ritmato che parla di vendette da compiere, grandi amori, cacce al tesoro. (il Giornale)

Intreccio mozzafiato impeccabile, la storia trasuda pathos tra colpi di scena, vendette, passioni e amori. Il tutto sullo sfondo di una Zanzibar esotica e affascinante. (Nicole Cavazzuti, Il Messaggero)


Trama

Nella seconda metà del 17° secolo, in Africa orientale, la guerra tra i sultani arabi e l’impero cristiano di Etiopia è terminata con la vittoria di quest’ultimo, il cui esercito è stato condotto dalla generale etiope Judith Nazret e dalla nave corsara del capitano Hal Courteney, un avventuriero insignito dell’ordine del Leone d’Oro. Nella battaglia finale Hal Courteney è convinto che nell'esplosione di un veliero sia morto il suo peggiore avversario, Angus Cocrane, un mercenario scozzese detto l’Avvoltoio, responsabile della morte del padre di Hal.
L’Avvoltoio però è ancora vivo, ha riportato orribili ferite e mutilazioni e cova l’unico obiettivo di cacciare e uccidere Hal, la sua bellissima sposa Judith ed il bambino che deve ancora nascere. Cercherà di perseguire il suo scopo, agli ordini del principe Jahan…

Giudizio personale

Per tutti coloro che amano questo genere, Wilbur Smith è un maestro e tale si dimostra anche ne "Il leone d'oro", anche se non all'altezza dei libri che l'autore ha scritto fino ad un decennio fa. Lo stile è scorrevole e gradevole, il ritmo incalzante. Il romanzo, scritto in collaborazione con Kristian Giles, porta con sé suspense e avventure, si nota una differenza di scrittura tra la prima e la seconda parte del libro. La trama si rivela piuttosto banale e prevedibile. Il finale non è all'altezza del resto del libro.



Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se si amano l'Africa ed i romanzi di avventura, no se ci si aspetta di trovare lo Smith di una volta.

lunedì 6 gennaio 2020

Marco Buticchi - IL SEGRETO DEL FARAONE NERO


Autore: Marco Buticchi

Titolo: Il segreto del faraone nero

Genere: Azione e avventura

Editore: Longanesi

Collana: I maestri dell'avventura

Data di uscita: 27 settembre 2018

Pagine: 546

Prezzo ediz. cartacea: 22,00 €

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: Egitto, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Israele


Dal sito della casa editrice Longanesi

"Marco Buticchi è nato a La Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura » (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013) e Il segno dell’aquila (2015), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Casa di mare (Longanesi 2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi."


Recensioni

Un Ken Follett italiano, ma potrei dire anche uno Steven Spielberg (Corrado Augias)

Ogni libro di Marco Buticchi vale per due, intrighi e avventure raddoppiano (il Venerdì di Repubblica)

Trama

Il romanzo di Buticchi inizia nell’8° secolo a.C. in Giudea, dove il faraone nero (di origine nubiana) Shebitqo tenta di fermare l’avanzata assira verso l’Egitto, venendo però ucciso a causa delle trame e dell’ambizione del fratello Taharta. Anche per Shebitqo, come per gli altri faraoni, è pronta una piramide.
Il libro prosegue poi in un arco temporale che va dal 1760 ai giorni nostri, raccontando la scoperta della sepoltura e dei tesori del faraone nero, ad opera dell’archeologo Claude Duras, durante la campagna napoleonica in Egitto. Il fallimento militare della campagna d’Egitto induce il diplomatico e segretario personale di Bonaparte ad un accordo con un membro della famiglia Goldmeiner, che garantirà i prestiti alla Francia in cambio dell’oro proveniente dalla scoperta.
La maledizione per chi, da quel momento, verrà a conoscenza della tomba del faraone si tramuterà in una scia di morte.
Il trait d’union che ci conduce attraverso i secoli è costituito dalle vicende della dinastia dei banchieri Goldmeiner che si affermano, grazie alla loro abilità ed alla totale mancanza di scrupoli, come uno dei gruppi finanziariamente più importanti del pianeta, spalleggiati da una società segreta, il Magen. L’obiettivo esclusivo dei Goldmeiner, quello di aumentare la loro potenza politica ed economica, li porta a finanziare con prestiti importanti i diversi stati in conflitto tra loro negli ultimi secoli, da Napoleone sino a Hitler.
A Tel Aviv la madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, prossima alla morte, gli confida che la drammatica morte dei suoi genitori è collegata alle trame oscure e spregiudicate della famiglia Goldmeiner....

Giudizio personale

Premetto che non amo molto questo genere letterario ma devo dire che la lettura del libro è stata gradevole, soprattutto per un buon ritmo narrativo. Se non si guarda la copertina, spesso sembra di stare leggendo un romanzo di avventura made in USA, anche per il finale che, secondo me, scivola su sequenze di azioni alquanto improbabili. La trama è complessa anche perché l'autore ha inserito più di ciò che era necessario.


Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
6/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se si amano i romanzi d'azione e di avventura e non si disdegna una passeggiata tra le recenti epoche storiche.