giovedì 7 ottobre 2021

Emanuele Trevi - DUE VITE

 








Autore: Emanuele Trevi

Titolo: Due vite

Genere: Narrativa biografica

Editore: Neri Pozza

Collana: Piccola Biblioteca

Data di uscita: maggio 2020

Pagine: 144

Prezzo ediz. cartacea: 12,00 €

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: Milano, Roma, Toscana


Dal sito della casa editrice Neri Pozza:

"Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1964. Collabora al Corriere della Sera e al Manifesto. Tra le sue opere: I cani del nulla (Einaudi, 2003), Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza, 2004), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie, 2012), Il popolo di legno (Einaudi, 2015) e Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019). Con Neri Pozza ha pubblicato Due vite (2020), proposto da Francesco Piccolo al Premio Strega 2021 con la seguente motivazione:

«Due vite è la storia di tre amici: Emanuele Trevi che racconta Rocco Carbone e Pia Pera, due scrittori scomparsi troppo giovani. Racconta delle sconfitte e delle euforie, dei litigi e dei gesti indimenticabili, delle notti romane; e parla del dolore di averli persi. Questo libro è il modo di tenerli vicini, anche se il tempo che passa cerca di allontanarli. Le storie, la memoria, la riflessione, le divagazioni e la distrazione – sono tutte caratteristiche della scrittura di Trevi, e della sua capacità di tirarci dentro un tempo e un luogo che non pensavamo ci riguardasse così tanto. Due vite di Emanuele Trevi è un libro capace di trasformare l’intimità e la malinconia in letteratura, rendendole universali a avvicinandole alle vite di tutti. Ed è un libro che non assomiglia a nessun altro. Per questo lo candido con entusiasmo al premio.» 
Il libro risultò il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega nel 2021."






Recensioni

Emanuele Trevi attraversa l'amicizia che l'ha legato a Rocco Carbone e Pia Pera(...). Lo fa in un "romanzo" - definizione che gli va stretta - mescolando narrativa, autobiografia, biografia e critica in uno stile inconfondibile e affascinante sempre messo alla prova perché: "l'unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell'unicità". (Alessandro Beretta, la Lettura)

“Due vite” di Emanuele Trevi (Neri Pozza), libro vincitore del Premio Strega, non sa, né vuol sapere, se sia più romanzo, saggio o memoir, in questa ambiguità trova la ragione del suo stile. (Nanni Delbecchi, il Fatto Quotidiano)

Bel racconto che alterna le riflessioni dell’io narrante alla storia della vita di due scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera. (Mirella Serri, La Stampa)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Dal sito della casa editrice Neri Pozza
«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all'apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell'impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.
Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all'ultimo trasparente e felice,quel legame che accade quando «Eros, quell'ozioso infame, non ci mette lo zampino».

Giudizio personale

Non aspettatevi di leggere un libro da ombrellone, non si tratta né di un romanzo né di una biografia.
Le due vite non sono solo quelle di Rocco Carbone e Pia Pera ma anche quelle di ciascuno di noi. "Perché noi viviamo due vite, entrambe destinate a finire: la prima è la vita fisica, fatta di sangue e respiro, la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene. E quando anche l'ultima persona che ci ha conosciuto da vicino muore, ebbene, allora davvero noi ci dissolviamo, evaporiamo, e inizia la grande e interminabile festa del Nulla, dove gli aculei della mancanza non possono più pungere nessuno."
La lettura del libro è impegnativa e intensa, ogni pagina è profonda, difficile e delicata al tempo stesso. Nonostante ciò il libro non mi ha catturato, perché forse per coglierne il senso ed il valore autentico occorrerebbe aver conosciuto i protagonisti delle due vite. L'autore mi sembra un po' compiaciuto di mostrare la sua bravura.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
6/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜⬜


Consiglio di lettura: ora che l'ho letto, non lo comprerei più ma non mi sento comunque di sconsigliarlo a tutti. Chi ama la lettura d'evasione ne stia lontano.  

martedì 5 ottobre 2021

Maurizio de Giovanni - NOZZE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

 








Autore: Maurizio de Giovanni

Titolo: Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone

Genere: Narrativa, Mystery, Thriller

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big (2021)

Data di uscita: 3 dicembre 2019

Pagine: 296

Prezzo ediz. cartacea: 13,50 €

E book Kindle: 10,99 €

Ambientazione: Napoli


Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958) ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Su questo personaggio si incentrano Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore, Anime di vetro, Serenata senza nome, Rondini d'inverno, Il purgatorio dell'angelo e Il pianto dell'alba (tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero). Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori 2012; Einaudi Stile Libero 2016; Premio Scerbanenco), con I Bastardi di Pizzofalcone (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1), continuato con Buio, Gelo, Cuccioli, Pane, Souvenir, Vuoto, Nozze e Fiori, che segue le vicende di una squadra investigativa partenopea. Ha partecipato, con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli, all'antologia Giochi criminali (2014). Per Rizzoli sono usciti Il resto della settimana (2015), I Guardiani (2017), Sara al tramonto (2018), Le parole di Sara (2019) e Una lettera per Sara (2020); per Sellerio, Dodici rose a Settembre (2019); per Solferino, Il concerto dei destini fragili (2020). Con Cristina Cassar Scalia e Giancarlo De Cataldo ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020). Sempre per Einaudi Stile Libero, ha pubblicato della serie di Mina Settembre Troppo freddo per Settembre (2020) e Una Sirena a Settembre (2021). I libri di Maurizio de Giovanni sono tradotti in tutto il mondo. Molto legato alla squadra di calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni è anche autore di opere teatrali."




Recensioni

Le novità di questo romanzo sono tante e forti perché il matrimonio non realizzato della ragazza uccisa fa scoprire le nozze mancate, sognate o impossibili degli agenti della squadra. Li spinge a guardarsi dentro e a scoprire molto di se stessi, per esempio nel caso di Ottavia le fa capire che il suo matrimonio la sta portando lontano da quella che lei vorrebbe davvero essere. Le nozze sono sogno per qualcuno e gabbia per qualcun altro. (Barbara Cottavoz incontra Maurizio de Giovanni, La Stampa)

Il testo è di piacevole lettura, porta avanti le avventure dei personaggi in modo lineare e senza eccessivi colpi di scena ed è capace di affrontare anche tematiche sottese quali, appunto, il non fidarsi delle apparenze, del pregiudizio. Forse non il migliore dello scrittore ma godibile. (qlibri)

Ci si affeziona a quasi tutti i personaggi e ci si commuove alle loro storie: l’autore mette molto bene in luce la psicologia e l’umanità dei suoi Bastardi.
Il lato romantico e malinconico in questo romanzo è preponderante rispetto all'indagine gialla, che si sviluppa con ritmo lento, per poi recuperare nel colpo di scena finale. (labottegadelgiallo.com)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Il romanzo è il nono tra quelli ambientati nel commissariato di Pizzofalcone, ma il decimo con protagonista l'ispettore Giuseppe Lojacono.

E’ un febbraio gelido a Napoli, non proprio il mese ideale per sposarsi. La donna però sosteneva che, in questo modo, si sposava solo lei con nessuno a farle ombra, sarebbero andati in vacanza al mare ed avrebbe avuto l’abbronzatura d’inverno.
Ma lei è morta, è stata trovata nuda, adagiata sulle rocce di tufo di una grotta su una spiaggetta, uccisa da una coltellata al cuore. Il suo abito da sposa viene rinvenuto in mare, trasportato dalle correnti. Lei era Francesca Valletta, ventotto anni e doveva sposarsi proprio quel giorno con Giovanni Sorbo, il figlio terzogenito di Emiliano Sorbo, capo dell’omonimo clan mafioso.
I Bastardi di Pizzofalcone, sempre solleciti al lavoro, perché, tutti, stanno meglio dentro il commissariato che fuori, hanno in questo caso una motivazione forte per indagare, qualcuno ha tolto il futuro a quella donna e lo ha fatto un attimo prima di quello che doveva essere il giorno più bello della sua vita.
L’omicidio può essere una vendetta, un’intimidazione o un avvertimento al clan Sorbo oppure potrebbe essere un delitto passionale?
L’ipotesi del crimine organizzato fa entrare in scena anche la DDA con il famoso sostituto procuratore Diego Buffardi. La vittima però è donna e le donne avranno un ruolo particolare nella soluzione del caso.
Il fantasma della ragazza morta, va a trovare tutti i Bastardi, ridendo nel vento per altre condivisioni di nozze negate.
Il vicequestore Luigi Palma: le nozze degli altri
Il sostituto commissario Giorgio Pisanelli: nozze senza fine
Il vice commissario Elsa Martini: nozze mai
L’ispettore Giuseppe Lojacono: magari le nozze
L’assistente capo Francesco Romano: troppe nozze
Il vicesovrintendente Ottavia Calabrese: nozze con le sbarre
L’agente assistente Alessandra Di Nardo: nozze sbagliate
L’agente scelto Marco Aragona: nozze, manco morto

Giudizio personale

A riprova che le serie di romanzi dovrebbero finire prima di diventare noiose, eccomi qui ad essere ripetitivo anch'io. Anche in questo romanzo l'aspetto giallo della storia è debole, ben presto ho capito anch'io, che di solito non ci azzecco mai, chi doveva essere il colpevole dell'omicidio della ragazza. L'aspetto più interessante, per chi ha già letto gli altri romanzi, è tra le righe della storia, nelle pieghe delle vicende personali dei Bastardi. Come al solito lo stile di scrittura è chiaro e fluido. 

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
6/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
6/10
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Consiglio di lettura: sì, se non volete perdervene uno della serie dunque potete passare ad altro.

giovedì 30 settembre 2021

María Dueñas - LA NOTTE HA CAMBIATO RUMORE

 









Autore: María Dueñas

Titolo: La notte ha cambiato rumore

Titolo originale: El tiempo entre costuras

Genere: Romanzo, Fiction storica

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Bestsellers

Data di uscita: Prima pubblicazione 6 giugno 2009, prima edizione italiana 2011

Pagine: 656

Prezzo ediz. cartacea:  13,50 €

E book Kindle: 6,99 €

Ambientazione: Spagna e Marocco


Dal sito della casa editrice Mondadori:

"María Dueñas è nata nella provincia di Ciudad Real nel 1964. È stata per anni titolare della cattedra di Filologia e Letteratura inglese all’Università di Murcia. Nel 2010 ha esordito con La notte ha cambiato rumore (Mondadori), un romanzo che in brevissimo tempo è diventato uno dei più grandi fenomeni editoriali spagnoli e che nel mondo ha venduto più di cinque milioni di copie. Nel 2013 è uscito Un amore più forte di me e, nel 2015, Un sorriso tra due silenzi, sempre per Mondadori."




Recensioni

Il destino frantumato e ricomposto è quello di Sira Quiroga, modista a Madrid alla metà degli Anni Trenta, in fuga per amore a Tangeri e poi per debiti a Tetuán, nel Marocco spagnolo. Amore, spionaggio, guerra, esotismo, segreti, avventura, tradimenti, intrighi: c’è tutto. (Giovanna Zucconi, La Stampa)

Ciò che la distingue è una vena da entertainer genuina. Non c' è alcuna complessità di significati nei suoi libri, che contano su plot generosi e ben documentati. Non vi serpeggiano inquietudini né ambiguità né sottotesti. Mai che si affacci uno sguardo "altrove" rispetto all'estrema concretezza dei fatti presentati. Le sue storie si alimentano della spontaneità di una scrittura ariosa e coerente. Non c' è artificio né affettazione in María Dueñas. Gli elementi che partecipano al successo dei suoi feuilleton 
s'incastonano tra loro col sano stile architettonico dei vecchi romanzoni d' appendice. (Leonetta Bentivoglio, la Repubblica)

Un romanzo ricco di mistero e storia, di colpi di scena, di personaggi vari, che appassiona sin dalle prime pagine e che coinvolge anche grazie alle descrizioni dell’autrice. (Rosalba Gervasi, sololibri.net)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Madrid, anni Trenta. Sira Quiroga, giovane apprendista sarta, sta per sposarsi, ma perde la testa per un carismatico imprenditore, Ramiro, lascia Madrid e si trasferisce con lui in Marocco. Ma qui si ritrova presto sola, abbandonata da lui, ingannata e piena di debiti. Raggiunge però il protettorato spagnolo di Tetuàn, con l'aiuto di alcuni improbabili amici e riesce a inventarsi una nuova vita, aprendo un atelier di alta moda, che avrà successo e diventerà il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città, ma che diventerà anche la copertura per qualcosa di molto più oscuro e pericoloso. Intanto in Spagna scoppia la guerra civile che porterà Franco al potere. E mentre In Europa infuria la seconda guerra mondiale, Sira ritorna a Madrid…

Giudizio personale

Possiamo considerare questo libro come un romanzo d'appendice con tutti gli ingredienti giusti e necessari. La trama è convincente e coinvolgente, non banale. L'autrice si dimostra capace di intrecciare le storie personali dei protagonisti con le vicende storiche del Marocco e della Spagna degli anni trenta e quaranta, quindi anche della guerra civile. Un po' ripetitivo in alcune parti.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
7/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì.