giovedì 31 ottobre 2024

Lorenzo Marone - TUTTO SARA' PERFETTO

 






AutoreLorenzo Marone

TitoloTutto sarà perfetto

Genere: Narrativa italiana

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Data di uscita25 ottobre 2019

Pagine304

Prezzo ediz. cartacea:  € 15,68

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: Napoli e Procida

Dal sito della casa editrice Feltrinelli:

"Lorenzo Marone (Napoli, 1974) ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè corretto città di Cave 2016, 16 traduzioni all’estero), che ha ispirato un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Como 2016), da cui è stato tratto un film omonimo con regia di Marco Mario De Notaris; Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; Premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018; Premio Giancarlo Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019); La donna degli alberi (Feltrinelli, 2020) e i saggi Cara Napoli (Feltrinelli, 2018) e Inventario di un cuore in allarme (Einaudi, 2020). Ha una rubrica domenicale, “i Granelli”, su “la Repubblica” di Napoli e collabora con “tuttolibri”. È tradotto in diciassette paesi."




Recensioni

Un fotografo quarantenne, donnaiolo e immaturo, accompagna a Procida l’anziano genitore. Sull’isola dell’infanzia, fra segreti e vecchi amori, riscopre la forza dei legami famigliari. (Luca Bianchini, Tuttolibri, La Stampa)

Insomma, Tutto sarà perfetto è un romanzo che parla di ricongiungimenti familiari, che ruota intorno all’idea di perdonare e perdonarsi, di ricucire con un passato da cui si è fuggiti con troppa fretta, tuttavia è tutto così scontato da far passare i pregi in secondo piano. Lo consiglio come lettura estiva, senza troppe pretese. (David Valentini, www.criticaletteraria.org)

Marone ha uno stile ineccepibile, semplice ma profondo, leggero ma che riesce a imprimere una sensazione molto forte durante la lettura. In questo libro si tratta il rapporto tra genitori e figli, in cui alla base ci sono delle incomprensioni che sembrano irrisolvibili, ma che invece possono trasformarsi in punti di forza, se solo affrontate. Inoltre, è molto chiaro un concetto: scappare non risolve nulla. I ricordi, il passato, le radici, i momenti trascorsi e le persone incontrate ci costringono ad affrontare le nostre insicurezze, forse non subito, ma prima o poi accade. Si legge in modo scorrevole, un po’ come se fossimo noi i protagonisti della storia, in quanto le dinamiche sono abbastanza familiari e descritte con molta naturalezza. Ci sono passi del libro, in cui le emozioni sono talmente forti in cui, devi fare un breve respiro, una piccola pausa e solo dopo continuare. (Giulia Correra, corrieredinapoli.com)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Feltrinelli

"La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone.È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti.
Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine.
E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.
Sullo sfondo di un’isola dal fortissimo immaginario letterario, Lorenzo Marone racconta una storia di grande potenza narrativa, intima e al tempo stesso universale."

Giudizio personale

Anche in questo caso siamo di fronte ad una storia toccante, tragica e delicata al contempo, presentatata con una scrittura semplice e scorrevole. Ne risulta un libro che, raccontando vicende familiari semplici, ci fa esplorare le profondità dell'animo umano. Marone è un buon narratore e lo dimostra sempre. Non c'è molta originalità in questo libro, ma si legge volentieri.
Il romanzo è una storia familiare che affronta la tematica del rapporto padre-figlio, due personaggi dotati di molte sfumature e di molti spigoli, assolutamente credibili. Sullo sfondo della splendida Procida si alternano le vicende attuali e i ricordi di una vita. L'epilogo del libro è già evidente a metà romanzo, ma ciò nulla toglie alla storia.


Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
710
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
8/10
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Giudizio complessivo
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜









Consiglio di lettura: sì

sabato 26 ottobre 2024

Alessandro Baricco - ABEL

 






AutoreAlessandro Baricco

TitoloAbel

GenereWestern metafisico

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Data di uscita: 2023

Pagine160

Prezzo ediz. cartacea€ 16,15 

E book Kindle: 9,99 €

AmbientazioneWest metafisico

Dal sito della casa editrice Feltrinelli:

"Nato a Torino nel 1958, si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica. L'amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore.
Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Étranger, è un'autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994; edizione speciale, 2014; "Audiolibri - Emons Feltrinelli", 2011) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull'oceanoSeta (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali, City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002; la graphic novel in "Feltrinelli Comics", 2019, con Tito Faraci e Francesco Ripoli), tutti tradotti all'estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali, dal ‟Guardian” al ‟New York Times”, da ‟Libération” a ‟Le Monde”. Tra i saggi, L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell'omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese ‟La Stampa” e Barnum 2Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con ‟la Repubblica”; è del 2002 NextPiccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà. Compare in televisione nelle trasmissioni culturali ‟L'amore è un dardo”, sull'opera lirica, e ‟Pickwick”, dedicata ai libri. Tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem (di cui Fandango Libri ha pubblicato il libro nel 1999, Rizzoli due videocassette nel 2000 e Einaudi una videocassetta nel 2003) e di City Reading Project per il Romaeuropa Festival 2002 che ha dato origine a un volume fotografico (Rizzoli, 2003), Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate, realizzandone poi il libro (Feltrinelli, 2004). Nel 2003 pubblica per Dino Audino Editore la sceneggiatura di Partita Spagnola, di cui è autore con Lucia Moisio. Nel 2005 è socio di Fandango Libri. Dello stesso anno è il romanzo Questa storia (Fandango Libri, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2007) cui segue, l'anno dopo, I Barbari. Saggio sulla mutazione (Fandango Libri, 2006; Universale Economica Feltrinelli, 2008), precedentemente pubblicato a puntate su ‟la Repubblica”. Nel 2007 propone all'Auditorium Parco della Musica di Roma una lettura interpretata (e ridotta) di Moby Dick, poi confluita in Herman Melville. Tre scene da Moby Dick (Fandango, 2009; Feltrinelli 2017). Tra le sue opere più recenti: Emmaus (Feltrinelli, 2009), Mr Gwyn (Feltrinelli, 2011), Tre volte all’alba (Feltrinelli, 2012), Una certa idea di mondo (Gruppo Editoriale L’Espresso, 2012; Feltrinelli, 2013), Palladium Lectures (2 dvd + libro; Feltrinelli, 2013), Smith&Wesson (2014), La sposa giovane (2015), Il nuovo Barnum (2016), Seta (2016; edizione cartonata con le illustrazioni di Rebecca Dautremer), Melville. Tre scene da Moby Dick, con Ilario Meandri (Fandango, 2009; Feltrinelli 2017), The Game (Einaudi, 2018) e The Game. Storie del mondo digitale per ragazzi avventurosi (Feltrinelli, 2020; con Sara Beltrame).Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside."




Recensioni

Il fatto è che qualche anno fa mi è accaduto di pensare che dopo tanti romanzi e tanto lavoro mi sarebbe piaciuto provare a staccare il gesto dello scrivere da quello di mantenere in qualche modo me e la mia tribù. Devo essermi chiesto: ma cosa accadrebbe se io non avessi nessuna necessità materiale di scrivere? Continuerei a farlo, scriverei diverso, meglio, peggio? Ho in serbo da qualche parte uno scrittore libero che non ha mai potuto uscire da un qualche esilio? Mi sa che tutti gli scrittori, prima o poi, una domanda del genere se la fanno. Non è così originale. Però a me non usciva dalla testa quindi ecco quello che ho fatto. Ho rigirato un po’ di tessere nella mia vita professionale, ho preso delle decisioni, e alla fine mi sono ritrovato nella seguente situazione: se anche non avessi mai più firmato un contratto o pubblicato un libro, intorno a me nessuno sarebbe finito nei guai, o anche solo fuori dalla sua comfort zone di benessere. C’erano altri lavori che potevo fare. Li avrei fatti. Bon, deciso. Adesso si trattava di vedere cosa sarebbe successo. (Alessandro Baricco su repubblica.it)

Abel, così come è ambientato in un «non luogo», che è pur sempre una specie particolarissima di luogo, è un’opera narrativa che, pur raccontando una storia molto interessante, è quasi del tutto priva di quella che definiamo generalmente una trama. (Emanuele Trevi, Corriere della Sera)

Dire cosa non è, forse, può aiutarci a mettere i piedi sulla strada giusta per iniziare a capirci qualcosa del western metafisico di Baricco. Non è un romanzo: non abbastanza, non solo. Abel Crow è il pistolero più veloce del West, il nostro protagonista. Si racconta in prima persona per 146 pagine, con un montaggio che sembra dettato da un giovane vecchio appena svegliatosi da un coma. Abel Crow ha un talento che lo eleva sopra a tutti: sparare. Un gesto, un movimento, una vibrazione. Prendete un qualsiasi film di Sergio Leone, dite a Baricco di riempirne gli spazi bianchi con la sua voce, di scriverci sopra, e quel che otterrete è “Abel“: una raccolta di episodi che aprono il tempo, giusto l’attimo per poter dare nomi alle cose. (Emanuela Aria, www.radioiulm.it)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Feltrinelli

"Ha ventisette anni, Abel, quando diventa leggenda. Ha messo fine a una rapina sparando simultaneamente con due pistole contro obiettivi diversi. Un colpo detto il Mistico, che pochi sono in grado di mettere a segno con la sua precisione.È lo sceriffo della cittadina di un Ovest immaginario ed è innamorato di Hallelujah Wood, una donna che ha addosso una specie di mistero, mani piccole e labbra orientali. Anche lei lo ama: ogni tanto parte senza che lui sappia dove va – “passiamo senza fermarci, è inteso così” –, ma torna sempre. La madre di Abel, invece, anni prima se n’è andata per non tornare mai più. Ha preso i quattro cavalli migliori e ha lasciato lui, i fratelli e la sorella al loro destino.
Una bruja una volta gli ha detto: “Sarà molto doloroso, ma un giorno, Abel, te lo prometto, nascerai”.
Alessandro Baricco dà vita a uno straordinario romanzo che è una storia spirituale, sapienziale, e al tempo stesso un western dove la scrittura è geometrica e il racconto visionario."

Giudizio personale

Baricco ha scritto con le sue capacità eccellenti un romanzo sul nulla.
Ambientato in un West immaginario, anche i suoi personaggi risultano irreali, così come le loro vicende. Non ho trovato il filo della matassa.
Sarò io che non sono all'altezza di cogliere le finezze nascoste nel libro o, come ho letto in un commento, non ho le antenne direzionate in modo giusto, ma a me il libro decisamente non è piaciuto, l'ho trovato inutilmente complicato e confusionario, non mi ha lasciato nulla se non la voglia di leggere qualcos'altro. 

Stile
4/10
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Piacevolezza lettura
4/10
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Rappresentazione personaggi
5/10
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Trama
3/10
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Giudizio complessivo
4/10
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Consiglio di lettura: no.

giovedì 24 ottobre 2024

Paul Auster - BAUMGARTNER

 






AutorePaul Auster

Titolo: Baumgartner

Titolo originaleBaumgartner

Genere: Narrativa letteraria

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Data di uscita7 novembre 2023

Pagine: 160

Prezzo ediz. cartacea€ 17,50

E book Kindle:  € 9,99

AmbientazionePrinceton (USA)


Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Paul Auster (1947-2024). Delle sue opere Einaudi ha in catalogo: L'invenzione della solitudine, Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose, Moon Palace, Leviatano, Mr Vertigo, Smoke & Blue in the Face, Lulu on the Bridge, Timbuctú, Sbarcare il lunario, Esperimento di verità, L'arte della fame, Ho pensato che mio padre fosse Dio, Il libro delle illusioni, La notte dell'oracolo, Follie di Brooklyn, Gioco suicida, Viaggi nello scriptorium, Uomo nel buio, La musica del caso, Invisibile, Sbarcare il lunario. Nel 2006 sono uscite le poesie di Affrontare la musica; nel 2009 la sceneggiatura La vita interiore di Martin Frost, da cui è stato tratto l'omonimo film diretto da Auster, e il volume Romanzi che riunisce la Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose e Moon Palace; nel 2010 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Sunset Park (ripubblicato nei Super ET nel 2012 e nel 2019); nel 2011 viene pubblicato il volume Romanzi 2, che invece raccoglie La musica del caso, Leviatano e Mr Vertigo; nel 2012, Diario d'inverno; nel 2013, nella nuova collana digitale dei Quanti Einaudi, Il taccuino rosso e Notizie dall'interno; nel 2014 Qui e ora, il carteggio con J. M. Coetzee e 4 3 2 1 (2017 e 2019, finalista al Man Booker Prize). Nel 2019, Una vita in parole. Dialogo con I. B. Siegumfeldt, nel 2022 Ragazzo in fiamme e nel 2023 Baumgartner."
L'autore è morto a New York il 30 aprile 2024.








Recensioni

All'apparenza semplice e lineare Auster è tornato a raccontare il suo personaggio più empatico, amatissimo dai suoi lettori, il professore di filosofia, vedovo da dieci anni Seymour Baumgartner. In questo ultimo capitolo, sono trascorsi 10 anni dalla morte di Anna la sua amata moglie scomparsa in un tragico incidente al mare, e ora che il professore ne ha 70 si ritrova alle prese con una serie di vicissitudini e una storia, legata alla mancanza della moglie, dai risvolti sorprendenti, che inizia con vicissitudini domestiche all'apparenza banali, come lo scottarsi con una pentola mentre cucina, ma molto più profonde di quello che si può immaginare, che lo porteranno ad una lunga riflessione. (Roberta Damiata, il Giornale)

Un romanzo breve, impunemente sofisticato, luttuosamente esilarante. Già dal titolo che coincide con il nome del protagonista — Baumgartner —, capiamo che si tratta di un romanzo di Auster, uno di quelli intimisti dell’ultima felice stagione inaugurata da Follie di Brooklyn. Non ne scriverei se non pensassi che è questo il genere di romanzi, apparentemente minori, in cui uno dei massimi scrittori del nostro tempo rivela il nucleo più intimo della sua ispirazione. (Alessandro Piperno, Corriere della Sera)

«Vivere è provare dolore, e vivere con la paura del dolore significa non voler vivere», scriveva Paul Auster nel suo ultimo romanzo, Baumgartner, il suo testamento letterario. L’autore della Trilogia di New York, lo scrittore che meglio di tanti altri ha raccontato l’America e il suo perenne mutamento, è morto la sera del 30 aprile, nella sua casa di Brooklyn. Aveva 77 anni: un anno fa aveva annunciato di lottare contro il cancro ai polmoni, e temeva di essere ormai giunto al suo «ultimo libro». «Viviamo in Cancerlandia», aveva detto la sua seconda moglie, la scrittrice Siri Hustvedt. (Riccardo De Palo, Il Messaggero)

Trama (senza spoilerare)

Da sito della casa editrice Einaudi

"Professore di filosofia, vedovo da dieci anni, Seymour Baumgartner non si è mai rassegnato alla perdita dell’amata moglie Anna, traduttrice e poetessa, e affronta la vita con un senso di straniamento e una certa goffaggine. Nonostante le malinconie e gli acciacchi dell’età, però, Baumgartner è una persona affabile e generosa. Possiede la saggezza di chi ha vissuto e sa quanto sono importanti i rapporti umani, che vanno coltivati con cure continue e una buona dose di ironia e di umorismo. Passando gran parte del tempo a lavorare nel suo studio, Baumgartner intreccia una buffa e disperata trama di relazioni con le persone che si affacciano alla sua porta, finché in un sogno, o visione del dormiveglia, incontra Anna, che gli rivela di essere bloccata in una terra di mezzo tra il mondo dei vivi e l’aldilà: è l’inguaribile nostalgia del marito a impedirle di concludere il suo ultimo viaggio. Per liberare Anna, con logica ineccepibile, Baumgartner decide di far procedere la sua vita e si butta in una relazione sentimentale con una loro vecchia amica. Ma questo è solo l’inizio di una serie di vicende imprevedibili e scatenate come solo Paul Auster, il virtuoso della «musica del caso», poteva immaginare. Perché ricordiamo certi momenti e ne dimentichiamo altri? Cosa resta di noi quando non ci siamo piú? Pieno di tenerezza, lo sguardo di Paul Auster riesce a trovare la bellezza negli episodi fugaci di un’esistenza ordinaria e unica allo stesso tempo. Baumgartner è un capolavoro sul dolore della memoria, l’opera piú luminosa dell’autore di 4321."

Giudizio personale

Il protagonista del libro è un anziano professore di filosofia in pensione che, rimasto vedovo da una decina d'anni, naviga nei suoi ricordi per ricercare e rinnovare quei momenti felici che la scomparsa della moglie Anna gli ha rubato. La storia inizia anche in modo accattivante e curioso, ma poi si trascina scorrendo un po' di qua e un po' di là. Per quanto mi riguarda (non voglio dare giudizi per altri) ho affrontato una lettura triste e noiosa, inseguendo i ricordi del protagonista nel loro scorrere disordinato e difficile da seguire. Indubbiamente l'autore dimostra di saperci fare con la scrittura, ma è il contenuto che latita.
Non so quanto di autobiografico ci sia, non so se l'autore si è immedesimato nel suo protagonista, so che il flusso dei ricordi è disordinato per natura, ma a me il libro non è piaciuto. L'ho trovato inconcludente.


Stile
6/10
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Piacevolezza lettura
4/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
5/10
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Consiglio di lettura: no.

sabato 19 ottobre 2024

Terry Hayes - PILGRIM

 




Autore: Terry Hayes

TitoloPilgrim

Titolo originale: I Am Pilgrim

GenereSpionaggio, Mystery, Thriller, Suspense

Editore: Rizzoli

CollanaBur narrativa

Data di uscita2013

Pagine896

Prezzo ediz. cartacea € 14,00

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: New York, Afghanistan, Bodrum, Arabia Saudita

Dal sito della casa editrice Rizzoli:

"Terry Hayes, nato nel Sussex e cresciuto in Australia, trasferitosi poi a Los Angeles, è stato giornalista, autore radiofonico, sceneggiatore. Ha vinto una ventina di premi legati al cinema e alla televisione. Tra i film ai quali ha lavorato Mad Max, Cliffhanger, Flightplan, From Hell."





Recensioni

Pilgrim non è il solito thriller, non è la solita storia di corse contro il tempo, di minacce da sventare, è un connubio di molti fattori che rendono la lettura mai noiosa e, nonostante la mole del libro, si continua a leggere fino alla fine per scoprire la verità.
Con uno stile semplice ma accattivante, eccitante al punto giusto da far sì che il lettore si lasci prendere dal ritmo veloce, dai numerosi spostamenti dei personaggi in giro per il mondo e dall’esplorazione necessaria della loro personalità e psicologia, l’autore ci conduce all’interno di un gioco diabolico fatto di morte, vita e soprattutto rinascita. (Antonietta Mirra, sololibri.net)

Hayes si caratterizza per l’uso “sfrontato” della prima persona singolare. E’ chiaro come il sole fin dalle prime pagine, infatti, che Pilgrim salverà la vita e scoprirà da dove arriva la minaccia e in tutta onestà all’inizio del romanzo questo aspetto mi ha molto infastidito. Un thriller che si rispetti dovrebbe mantenere intatti fino alla fine i pilastri della sua struttura. Ma il pregio del romanzo di Hayes è nel ritmo, talmente serrato nelle cento cartelle finali da costringerti a macinare pagine su pagine senza aver il tempo di far affacciare dalla porticina della coscienza la parte critica del sé del recensore.
Inoltre, la prosa è talmente scorrevole da porre in secondo piano un altro piccolo, piccolissimo, marginale particolare: il numero totale della pagine, una cifra a tre cifre imbarazzante anche da scrivere, ma che Hayes trasforma in maniera magistrale in intrattenimento puro. Il ché contribuisce a rendere l’esordio nella narrativa di Terry Hayes un vero successo. (Monica Bartolini, www.thrillercafe.it)

Ogni episodio del libro vale un intero romanzo... Dopo questo pregevole romanzo per un po’ tutto il resto sarà noia. (contornidinoir.it)

Trama (senza spoilerare)
Dal sito della casa editrice Rizzoli

"Una missione impossibile, un delitto senza colpevoli, un nemico inafferrabile: giallo, avventura e spionaggio si fondono nel caso più complesso che Pilgrim, nome in codice di Scott Murdoch, uno degli agenti più abili dei servizi segreti americani, si sia mai trovato ad affrontare. Pilgrim è giovane, ma dopo l’11 settembre il suo mondo è così profondamente cambiato da indurlo a uscire di scena. Impossibile. Richiamato in servizio per sventare il rischio che un’arma biologica spaventosa venga innescata negli Stati Uniti e da lì esploda in tutto il mondo, si troverà di fronte all’avversario più astuto ed elusivo che abbia mai incrociato, un uomo che come lui agisce per ragioni profonde e come lui reca ferite nell’animo: il Saraceno. Uno scontro di mondi, di tecniche, di personalità che darà un senso nuovo al mestiere di Pilgrim."

Giudizio personale

Per coloro che amano le spy-story, questo è il libro scritto per voi.
La trama è articolata, costruita su un perno centrale, la lotta tra il protagonista e il Saraceno, attorno a cui si snodano vicende collaterali che inizialmente possono disorientare ma che, progredendo nella lettura, trovano il loro incastro perfetto nella vicenda narrata. I colpi di scena si susseguono, il ritmo è incalzante, sembra quasdi di assistere ad un film, non a caso l'autore è uno sceneggiatore.
La vicenda è raccontata in prima persona dal protagonista e questo è un indizio su come andrà a finire, ma non inficia la tensione che avvolge il lettore. Infatti la lettura è piacevole e, anche se il libro è lunghissimo, non stanca mai.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche se il protagonista è troppo super eroe e quindi perde un po' di credibilità, soprattutto nel finale. 


Stile
9/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜
Piacevolezza lettura
9/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
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Trama
9/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜
Giudizio complessivo
9/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜








Consiglio di lettura: sì

mercoledì 16 ottobre 2024

Lorenzo Marone - SONO TORNATO PER TE

 









AutoreLorenzo Marone

TitoloSono tornato per te

Genere: Fiction storica

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Data di uscita2023

Pagine259

Prezzo ediz. cartacea:  € 18,00

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Vallo di Diano, tra Campania e Basilicata

Dal sito della casa editrice Einaudi:


"Lorenzo Marone è nato a Napoli, dove vive, nel 1974. Ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi 2015, Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè Corretto - Città di Cave 2016), che ha ispirato il film La tenerezza, diretto da Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi 2016, Premio Como 2016), da cui è stato tratto il film omonimo; Magari domani resto (Feltrinelli 2017, Premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli 2018, Premio Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli 2019), La donna degli alberi (Feltrinelli 2020, Premio Prata 2021) e il saggio Cara Napoli (Feltrinelli 2018). Per Einaudi ha pubblicato Inventario di un cuore in allarme (2020 e 2023), Le madri non dormono mai (2022, Premio Letterario Pisa 2022, Premio Elsa Morante 2023) e Sono tornato per te (2023). Nel 2021 ha pubblicato il racconto Il bosco di là all'interno della collana «Il bosco degli scrittori» di Aboca Edizioni. Ha una rubrica domenicale, «I Granelli», su «la Repubblica» di Napoli, e collabora con «tuttolibri». È tradotto in diciassette Paesi."




Recensioni

Un romanzo veramente meritevole, da leggere piano piano per gustarlo oltremodo. Un’ottima prova letteraria. (Ornella Donna, www.sololibri.net)

Ispirato a vicende reali, Sono tornato per te è una storia che colpisce specialmente per l'esperienza concentrazionaria: la prima parte del romanzo è molto morbida, forse troppo; è chiaro il desiderio dell'autore di creare un contrasto brusco e fortissimo tra la vita idealizzata in paese (pur con tutte le difficoltà del quotidiano) e il dramma del campo di concentramento, ma in effetti oltre cento pagine per la prima parte non sarebbero state necessarie, a mio avviso. Quanto allo stile, Lorenzo Marone ha da sempre una propensione a scrivere con una sintassi marcata (su tutte, domina la dislocazione a sinistra), e non solo nei dialoghi. Questo può essere un tratto distintivo ben riconoscibile; chiaramente, deve piacere, perché potrebbe infastidire un po', a lungo andare. Ma non starei a insistere su questo aspetto: le pagine di Cono Trezza nel campo di concentramento costituiscono un esempio narrativo fortissimo ed estremamente equilibrato - si direbbe, forse, più ispirato e narrativamente compiuto. (www.criticaletteraria.org)

Ancora una volta, Lorenzo Marone ci regala una storia perfetta, capace di unire la testimonianza storica ad un'emozione semplice e rara, provando come sia una delle voci narrative più valide del nostro panorama letterario. E, quindi, esattamente, cosa state aspettando? (www.leggereinsilenzio.com)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Einaudi

"Un amore che attraversa la guerra e rimane intatto nonostante gli orrori che lo mettono alla prova. L'epopea di un ragazzo che difende la propria vita facendo a pugni per tornare dalla donna che lo aspetta.
Cono Trezza e Serenella Pinto sono due giovani del Sud, cresciuti nella zona del Vallo di Diano, tra Campania e Basilicata. Lui contadino, lei figlia di un artigiano di idee socialiste. Si sono conosciuti che erano adolescenti, aspettano solo il momento di sposarsi. Ma sono gli anni Trenta del secolo scorso, e a mettersi tra loro ci sono i fascisti. Soprattutto Romano, il figlio del podestà. Stufo di subirne l'arroganza, Cono si ribella, compiendo un gesto che la sua famiglia pagherà a caro prezzo. Poi la partenza per il servizio militare, e dopo l'8 settembre 1943 la deportazione in Germania. A tenerlo in vita, saranno la speranza di rivedere Serenella, l'aiuto di un compagno di prigionia dal cuore grande e la sua abilità nel tirare di boxe."

Giudizio personale

Probabilmente non sarà ricordato come il miglior libro di Marone, ma resta un romanzo che vale la pena leggere. Una storia toccante, tragica e delicata al contempo, presentatata con una scrittura semplice e scorrevole.
In realtà il romanzo è diviso in due parti, la prima è la storia del giovane Cono,della sua vita, delle sue fatiche e del suo amore mentre la seconda ci racconta la sua deportazione per motivi politici, diventando un romanzo di coraggio, di speranza e di forza. La luce e il buio. Ci ricorda un po' la trasposizione letteraria della struttura del film "La vita è bella".
Ripeto, non sarà la miglior opera dell'autore, ma quando terminerete il libro, sentirete un po' più di forza e di vuoto dentro di voi.


Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
810
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
8/10
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Giudizio complessivo
8/10
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Consiglio di lettura: sì