martedì 3 gennaio 2023

James Rollins - IL SEGRETO DELL'INQUISITORE

 






Autore: James Rollins

Titolo: Il segreto dell'inquisitore

Titolo originale: Crucible

Genere: Thriller, Fantascienza, Avventura, Suspense

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Data di uscita: 2019

Pagine: 480

Prezzo ediz. cartacea: cartonato con sovraccoperta 18,60 €

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Spagna del 1611


Dal sito della casa editrice Nord

"Fin dal suo esordio, James Rollins si è segnalato come una delle voci più originali nel campo del romanzo d’avventura e, ben presto, si è imposto come uno degli autori più letti e apprezzati dal pubblico di tutto il mondo."

Dal sito  IBS
"Laureatosi nel 1985 all'Università del Missouri, James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario.A un certo punto della sua vita ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.
Fin dal suo esordio, si è dimostrato una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d'avventura.
Suoi Amazzonia (2004), Artico (2005), La mappa di pietra (2006), L’ordine del sole nero (2007), Il marchio di Giuda (2007), La città sepolta (2008), L'ultimo oracolo (2009), La chiave dell'apocalisse (2010), L'ombra del re (2010), L'altare dell'Eden (2011), La via d'oro (2011), Il teschio sacro (2011), L'ultima eclissi (2012), Il risveglio della sfinge (2012), L'eredità di Dio (2012), L'occhio dell'inferno (2013), Orizzonte di fuoco (2014), Estinzione (2014), Labirinto d'ossa (2016), La chiave dell'apocalisse (2017), L'ultimo oracolo (2017), La settima Piaga (2017), Il teschio sacro (2018), L'eredità di Dio (2018), Il segreto dell'inquisitore (2019), L'ultima Odissea (2020), Passaggi segreti (2021) e Il regno delle ossa (2022).
I suoi romanzi, pubblicati in Italia da Nord, sono tradotti in più di quaranta lingue."




Recensioni

In un arco temporale di poco più di una settimana, il romanzo corre via come il ticchettare delle lancette di un orologio: non c’è tempo per prendersi una pausa, neppure per il lettore. Una volta iniziata questa nuova avventura, è indispensabile portarla a termine, tanto più se in ballo ci sono implicazioni che, a un’attenta riflessione, non risultano così fantascientifiche. (Veronica Palermo, thrillercafe.it)

Ci troviamo di fronte a un giallo decisamente particolare che ci porta a riflettere, ricorrendo a numerosi elementi fantasiosi, su un problema reale, sul quale anche Stephen Hawking aveva espresso i suoi timori. L’Intelligenza Artificiale è una delle nuove frontiere della programmazione e non è ancora certo a cosa può portare. Lo sviluppo di un’intelligenza incommensurabilmente più veloce e potente di quella umana non ha solo risvolti positivi riguardo la risoluzione di questioni tecniche e scientifiche. Un’intelligenza in grado di modificarsi, ampliarsi, controllare tutto e infiltrarsi ovunque può anche rappresentare un pericolo per l’umanità perché arrivata a un certo grado di sviluppo può decidere autonomamente cosa le è utile e cosa no e trasformare gli uomini in “sudditi” o addirittura decidere di eliminarli se li ritiene pericolosi per la propria esistenza.

La lettura de Il segreto dell’Inquisitore diventa così uno stimolo a indagare più a fondo sulla logica della scoperta scientifica e sull’uso non sempre benigno di ogni nuova conquista. (Cristina Bruno, milanonera.com)


Talvolta ai limiti del fantascientifico, ma dal lato tecnologico ho controllato le ipotesi avanzate da Rollins e ok ci siamo, siamo di fronte a un travolgente thriller futuristico. La trama è talmente verosimile che alla fine ci conforta sapere che è stato tutto inventato. Ma… Speriamo. Certo forse sarà meglio chiudere gli occhi e le orecchie e non farsi troppe domande su dove e cosa rischia di portarci l’avanzatissima tecnologia dei nostri giorni… A quale futuro, se un futuro ci sarà. (Patrizia Debicke, contornidinoir.it)

Trama (senza spoilerare)

Dal sito della casa editrice Nord
"Spagna, 23 giugno 1611. Prima di salire sul rogo, padre Ibarra fa scivolare un oggetto tra le mani dell'inquisitore: un dito perfettamente conservato. Eppure non si tratta di una reliquia. Sotto la pelle, s'intravede un ingranaggio di fili e ossa metalliche. Allora l’inquisitore capisce perché Ibarra ha preferito la morte alla confessione. Adesso tocca a lui proteggere quel segreto.

Coimbra, oggi. È sera, cinque donne sono riunite nei sotterranei della biblioteca per tentare un importante esperimento scientifico. All’improvviso, nella stanza irrompe un gruppo di uomini armati, con indosso una tunica nera e una benda cremisi sugli occhi. Mentre gli spari riecheggiano tra le pareti, sullo schermo di un computer compare un simbolo: Ʃ.

Stati Uniti, oggi. Gray Pierce sta tornando a casa con Monk per festeggiare il Natale insieme. Ma, non appena imbocca il vialetto d’ingresso, si rende conto che qualcosa non va. La porta è sfondata, in salotto ci sono vetri ovunque. E nessuna traccia di Seichan, incinta di otto mesi. In cucina, Monk trova sua moglie a terra, in un lago di sangue. In un attimo, tutta la Sigma Force si mobilita. Fuori di sé dall'angoscia, Gray si lancia a capofitto sulle tracce dei rapitori, senza sapere che così facendo verrà trascinato in un vortice di fuoco e sangue, alla scoperta di un passato più vivo che mai e di una minaccia sepolta tra le pagine di un libro maledetto..."

Giudizio personale

Il segreto dell'inquisitore (Crucible) è il 14° romanzo della serie della Sigma Force scritto da James Rollins nel 2019, preceduto de La Corona del Diavolo.
L'autore è sempre molto abile nell'affrontare argomenti scientifici di grande attualità: in questo caso si parla di IA (Intelligenza Artificiale). Stimolante l'argomento ma un po' troppo difficile comprendere l'aspetto più tecnologico della Eva artificiale! Non so dire se siamo nei limiti della scienza o se siamo entrati nel territorio della fantascienza.
In ogni caso il libro, anche se avvincente alla Rollins, non mi è particolarmente piaciuto, per la fantascienza meglio Jules Verne, per la scienza divulgativa meglio gli Angela padre e figlio.

Stile
5/10
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Piacevolezza lettura
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Rappresentazione personaggi
5/10
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Trama
5/10
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Giudizio complessivo
5/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜⬜⬜







Consiglio di lettura: no.

sabato 17 dicembre 2022

Don Winslow - CITTA' IN FIAMME

 









Autore: Don Winslow

Titolo: Città in fiamme

Titolo originale: City on Fire

Genere: Romanzo, Mystery, Fiction storica, Urban fiction

Editore: HarperCollins Italia

Collana: 

Data di uscita: Prima pubblicazione 2021, da HarperCollins Italia 26 Aprile 2022

Pagine: 398

Prezzo ediz. cartacea: 22,00 €

E book Kindle: 12,99 €

Ambientazione: capitale dello Rhode Island, Providence (USA)


Dal sito della casa editrice HarperCollins Italia:

"Ex investigatore privato, esperto di antiterrorismo e consulente giuridico, è l’autore di ventidue romanzi che sono diventati bestseller mondiali vincendo innumerevoli premi. Tra le sue opere spiccano Corruzione, Il cartello, Il potere del cane, L’inverno di Frankie Machine e Le belve, da cui il premio Oscar Oliver Stone ha tratto l’omonimo film. Dalla trilogia con protagonista Art Keller (Il potere del cane, Il cartello e Il confine) sarà tratta un’importante serie tv, mentre il bestseller Corruzione sarà adattato per il grande schermo da 20th Century Studios. Vive tra la California e il Rhode Island. Con HarperCollins ha pubblicato Broken, La lingua del fuoco e Morte e vita di Bobby Z."







Recensioni

Mentre sarete immersi nella lettura di Città in fiamme, vi sentirete sprofondare nelle atmosfere delle migliori pellicole di Martin Scorsese e sarà (davvero) impossibile smettere prima dell'ultima pagina... Città in fiamme già si candida a diventare il suo romanzo più bello e imponente, una brillante rilettura dell'Iliade in chiave mafiosa. (Francesco Musolino, Il Messaggero)

C’è un Winslow incazzato, quasi più - se possibile - della precedente trilogia incentrata sui narcos, che peraltro non era soltanto una grande opera di letteratura ma uno storico e rigoroso resoconto della guerra al narcotraffico e dentro il narcotraffico. Stavolta si cambia location, si cambia zona, siamo nel New England. Stavolta la guerra è diversa, ci sono irlandesi e italiani che si affrontano in quella che fin da subito Winslow presenta come un’Iliade contemporanea con molte, troppe speranze, e annessa Elena di Troia pronta a innescare una catena di eventi irrefrenabili, destinati a causare problemi. (La Nazione)

Città in fiamme è un’Iliade moderna, contemporanea, una trilogia che abbraccia generazioni e al pari dei classici antichi esplora temi intramontabili come la lealtà, il tradimento, l’onore. (qlibri)

Trama (senza spoilerare)

La storia è raccontata attraverso gli occhi di Danny Ryan, marinaio, esattore e uomo che rapina i camion, appartenente al clan mafioso degli irlandesi.

A Providence, nel New England, c’era un accordo tra il clan degli irlandesi (Ryan e Murphy) e quello degli italiani (Moretti e Pasco): gli irlandesi a Dogtown si tenevano i moli, gli italiani a Federal Hill le rapine ai camion e il gioco d’azzardo. Era un patto che durava da generazioni e Marty, il padre di Danny, era stato uno dei fondatori di quell’alleanza. Gestivano insieme il New England, avevano colonizzato i vigili del fuoco e la polizia e si erano infiltrati nel potere politico.

Galeotta fu però un’estate, quando durante un party sulla spiaggia, videro uscire dal mare e poi camminare sulla spiaggia una donna bellissima: era Pam , la nuova ragazza di Paulie Moretti. Danny capisce subito che quella donna porterà guai perché le donne così belle di solito li portano. E così avviene.

Si scatenerà una guerra senza esclusione di colpi tra i due clan, con doppi giochi, trappole e tanti morti. Entrerà in ballo anche il traffico di droga, il clan dei neri, l’IRA, l’FBI mentre Danny dovrà fare i conti anche con i suoi problemi privati, i difficili rapporti con la bella e influente madre, la salute della moglie Terri, il suo neonato Ian.

Giudizio personale

Questo è il primo libro che leggo di Don Winslow, per me è stato una scoperta e mi riprometto di leggere i precedenti ed i successivi. Mi sembra un grande autore "noir". Le vicende narrate nel libro sono ambientate negli anni ottanta e costituiscono la prima parte di una trilogia che vedrà poi uscire "Città di sogni" e "Città in cenere".
La mia opinione è che valga la pena di leggerlo. La trama è costruita molto bene, gli intrecci sono credibili e poco scontati, lo stile narrativo è scarno, incisivo, essenziale e quindi la lettura risulta molto scorrevole. I dialoghi sono secchi e brevi; inoltre non c'è nel libro la distinzione manichea, che di solito mi fa molto arrabbiare, tra buoni e cattivi. Sono tutti cattivi, anche chi non dovrebbe esserlo, ma con gradi e sfumature diverse. 


Stile
8/10
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Piacevolezza lettura
8/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜
Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
8/10
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Giudizio complessivo
8/10
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Consiglio di lettura: sì

domenica 4 dicembre 2022

Ken Follett - UNA FORTUNA PERICOLOSA

 










Autore: Ken Follett

Titolo: Una fortuna pericolosa

Titolo originale: A Dangerous Fortune

Genere: Thriller, Romanzo storico

Editore: Mondadori

Collana: Oscar bestsellers

Data di uscita: prima pubblicazione 1993, negli Oscar Mondadori dal dal 24 maggio 2016

Pagine: 518

Prezzo ediz. cartacea:   € 13,50

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: Inghilterra vittoriana

Dal sito della casa editrice Mondadori:

"Ken Follett è uno degli autori più amati al mondo. Nato a Cardiff nel 1949, vive tra Londra e Stevenage con la moglie Barbara. Laureatosi in filosofia all’University College di Londra, ha lavorato come giornalista. Ha pubblicato 32 romanzi, iniziando la sua straordinaria carriera di scrittore nel 1978 con La cruna dell’Ago. Uguale successo mondiale hanno poi ottenuto i successivi romanzi, tra i quali: Triplo, Il codice Rebecca, L’uomo di Pietroburgo, Sulle ali delle aquile, Un letto di leoni, Notte sull'acqua, Una fortuna pericolosa, Un luogo chiamato libertà, Il terzo gemello, Il martello dell’Eden, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone, Nel bianco e la trilogia “The Century” (La caduta dei giganti, L’inverno del mondo, I giorni dell’eternità), che sono stati a lungo al primo posto nelle principali classifiche. Dopo l’immenso successo de I pilastri della terra che ha dato inizio alla saga di Kingsbridge, sono seguiti Mondo senza fine, La colonna di fuoco e Fu sera e fu mattina cui si aggiunge questo nuovo romanzo.

In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Mondadori." 








Recensioni

E meno male che Una fortuna pericolosa non ha bisogno né di pubbliche relazioni né di giornalisti, perché è di quei romanzi che si divorano, come certi cioccolatini che poi faranno venire il mal di testa. (la Repubblica)

La misteriosa morte di un giovane studente, erede di un cospicuo patrimonio, mette in moto una spirale di intrighi e vendette destinata a durare più di vent'anni e nella quale viene coinvolta una dinastia di banchieri consumata dall'ambizione e dalla cupidigia. Un romanzo ambientato nell'Inghilterra vittoriana, nel quale l'autore descrive una dura guerra economica combattuta a colpi di delitti, ricatti e torbide passioni. (bookdealer.it)

Trama (senza spoilerare)
Da Wikipedia
"I protagonisti sono un gruppo di persone (prima ragazzi, poi giovani e infine adulti), membri d'importantissime famiglie dell'Impero britannico, in particolare i cugini Hugh ed Edward Pilaster, appartenenti a una dinastia di ricchissimi banchieri, un giovane di nome Solomon Greenbourne, anch'egli figlio d'un ricchissimo banchiere ebreo, e Miguel (Micky) Miranda, figlio d'un possidente terriero dello stato del Cordova.

Quest'ultimo merita una menzione a parte, poiché suo padre è ricchissimo in patria, ma in Inghilterra, per il cambio sfavorevole e la sua passione per la bella vita, Miguel deve riuscire a integrare l'assegno paterno coi più disparati espedienti (tra cui estorsione, ricatti, ma soprattutto facendo il baro); inoltre Miguel è consapevole d'essere discriminato perché il padre è famigerato per inciviltà e maleducazione, oltre che per i metodi schiavistici coi quali maltratta i dipendenti. Miguel è ossessionato dall'idea di non volere mai più tornare alla vita rozza del Sud America, ma è anche terrorizzato dall'ira paterna, che può tagliargli i viveri da un momento all'altro e costringerlo quindi al ritorno in patria.
Mentre i ragazzi sono al college, un ragazzo muore accidentalmente; il responsabile sembra essere Edward, nipote e futuro erede del socio anziano della banca di famiglia; tuttavia evita il processo grazie alla falsa testimonianza di Miguel, che riesce così a ingraziarsi la madre di Edward, Augusta Pilaster, dalla quale è anche attratto fisicamente, e quindi a guadagnarsi l'ingresso nell'alta società.
Inizia così una vicenda di circa trent'anni di corruzione, doppie vite e omicidi irrisolti o insabbiati, dovuti a intrighi finanziari. Gli interessi dei vari membri della famiglia regnano sul bene comune e gli stessi parenti cominciano a odiarsi e ricattarsi a vicenda per fare prevalere i propri interessi; contemporaneamente si sviluppano passioni lecite e non. Su tutti i personaggi spicca Augusta, che vuole un titolo nobiliare e che il figlio incapace diventi Socio anziano della banca, appoggiata da Miguel (nel frattempo divenuto ambasciatore del suo Paese e col quale intrattiene una fugace relazione), che dai tempi del college esercita una forte influenza su Edward. Miguel è il vero burattinaio della vicenda: sfrutta il suo ascendente su Edward e Augusta per controllare la banca e concludere pessimi affari, vantaggiosi però per il padre e il suo tentativo di colpo di Stato."

Giudizio personale

Si tratta questa volta di una saga familiare che inizia nel 1866 e termina circa trent'anni dopo, un romanzo storico dunque che non ci porta lontano nel tempo, come il Follett medievalista, ma che ci cattura ugualmente.
La trama è coinvolgente, ricca di avvenimenti che mantengono alta la tensione della lettura, non è mai noiosa né banale. La vera ricchezza del libro sono  le ambientazioni e soprattutto i personaggi, realistici, riconoscibili e credibili con l'unico difetto ricorrente in Follett: un eccesso di manicheismo, i buoni di qua e i cattivi di là. C'è da aggiungere però che stavolta sono presenti maggiori sfumature che rendono un po' meno netta la divisione.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
8/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Giudizio complessivo
8/10
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Consiglio di lettura: sì