sabato 11 aprile 2020

Michael Connelly - LA FIAMMA NEL BUIO


Autore: Michael Connelly

Titolo: La fiamma nel buio

Genere: Gialli Noir e Avventura, Thriller e suspense , Legal, Thriller

Editore: Piemme

Collana: Gialli e Thriller

Data di uscita: marzo 2020
Pagine: 400

Prezzo ediz. cartacea:  cartonato con sovraccoperta € 19,90

E book Kindle: 10,99 €

Ambientazione: Los Angeles (USA)

Dal sito della casa editrice Piemme:

"E' una delle più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo. I lettori italiani lo hanno accolto con entusiasmo fin dal primo libro pubblicato, Debito di sangue da cui è stato tratto un film diretto e interpretato da Clint Eastwood. I lettori hanno poi imparato a conoscere il detective Harry Bosch, indimenticabile protagonista di molti suoi thriller, tra cui Il ragno, vincitore nel 2000 del Premio Bancarella. In anni più recenti, Connelly ha ideato un nuovo riuscitissimo protagonista, Mickey Haller, che svolge la sua attività dal sedile posteriore di una Lincoln, oltre che in tribunale, e che, nella riduzione cinematografica di The Lincoln Lawyer, ha il volto noto di Matthew McConaughey. Connelly è stato spesso in Italia, tra le presenze eccellenti di numerosi festival: il Festivaletteratura a Mantova, il Noir in Festival a Courmayeur, dove gli è stato conferito il Raymond Chandler Award, e il Festival Internazionale delle Letterature a Roma.
Nel 2016 è stata trasmessa in Italia la serie televisiva Bosch, di cui Connelly ha curato la sceneggiatura.
Tra i suoi ultimi romanzi pubblicati in Italia da Piemme: La strategia di Bosch, Il passaggio, Il dio della colpa. Il passaggio segna il ventesimo compleanno" di Harry Bosch.




Recensioni

Va detto che un pò Bosch appare cambiato nella Fiamma nel Buio, forse l'autore come il suo personaggio sente il passare del tempo, ma il finale è adrenalinico. Per gli amanti del genere. (Nicoletta Tamberlich, Ansa.it)

La nuova avventura rispecchia lo stile adottato dallo scrittore negli ultimi tempi: più casi che si affiancano e, a volte, incrociano, indagini su più fronti, storie che si intrecciano, sottotrame che si incastrano: ogni tassello troverà la sua giusta collocazione tra colpi di scena e indizi schiaccianti. (Francesca Mancini, thrillercafe.it/)

In questa storia, che di indagini ne racconterà comunque più di una, Connelly ancora una volta ha messo in piedi uno spettacolo che mi auguro non sia l’ultimo, creando una trama ad incastro, dove ogni pezzo troverà una sua collocazione fino ad arrivare a mostrarci, come già avvenuto in altri suoi romanzi, che ciò che pensavamo non sarà poi la realtà dei fatti che ci eravamo immaginati. Perché mai niente è come sembra. (Loredana Cescutti, thrillernord.it/)
Trama (non viene mai svelato il finale)

Harry Bosch è in pensione dal LAPD, ma assunto come riserva dal dipartimento di polizia di San Fernando. Appoggiandosi al suo bastone, dopo un recente intervento al ginocchio, sta vivendo un giorno molto triste, osservando da lontano il funerale dell'ex poliziotto John Jack Thompson, maestro di molti detective, uno dei quali era stato proprio Bosch. Ciò che non si aspetta è che la vedova di John Jack, Margaret, gli consegni il fascicolo di un omicidio avvenuto vent'anni prima, che John Jack aveva trafugato dagli archivi del Lapd, portandolo con sé in pensione. Bosch decide di occuparsi del caso che riguardava l'omicidio di John Hilton, maschio bianco, ucciso in un vicolo dello spaccio controllato da un uomo che Hilton aveva conosciuto nei suoi trascorsi da carcerato per possesso di droga e furto con scasso e a cui aveva addirittura fatto un ritratto mentre era in prigione. Bosch decide di dedicarsi al caso, potendo contare sull'aiuto di una sola persona all'interno del LAPD, Renée Ballard. I due lavorano così insieme per riscoprire le verità nascoste sotto la polvere decennale di bugie, tanto che viene loro il dubbio che il fascicolo sia stato portato con sé da John Jack non per lavorarci sopra, ma per impedire ad altri di scoprire la verità.
A questo filone si intrecciano altri casi: l'uccisione del giudice Montgomery con diverse piste da seguire (con l'aiuto del fratellastro, l'avvocato Mickey Haller che riesce ad ottenere l'assoluzione dell'imputato per l'uccisione del giudice)  e la morte in un incendio sospetto di un barbone, in realtà un uomo molto ricco. C'è qualcosa che accomuna questi casi ..........

Giudizio personale

Stile di racconto efficace, come ormai da tradizione consolidata nel nostro autore. La lettura è scorrevole e piacevole, nonostante l'incastro di diversi percorsi narrativi (che potevano essere anche in numero minore, favorendo così il ritmo di lettura). Da sottolineare una vena di tristezza e di malinconia che percorre le pagine del libro e che ci fa capire che Bosch sta invecchiando. Cosa sarà di lui?

Stile
8/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
7/10
⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬛⬜⬜⬜
Trama
7/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì

mercoledì 8 aprile 2020

Stephen King - REVIVAL


Autore: Stephen King

Titolo: Revival

Genere: Romanzo, Thriller, Suspense, Horror fiction
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Pandora

Data di uscita: 2017

Pagine: 480

Prezzo ediz. cartacea: rilegato € 19,90

E book Kindle: 7,99 €

Ambientazione: New England (USA) 

Dal sito della casa editrice Sperling & Kupfer:


"STEPHEN KING vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant'anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari come Stand by me - Ricordo di un'estate, Le ali della libertà, Il miglio verde, It - per citarne solo alcuni - sono seguitissime anche le sue serie TV. Per i suoi meriti artistici, il presidente Barack Obama gli ha conferito la National Medal of Arts. Nel 2018 ha ricevuto il PEN America Literary Service Award."


Recensioni

Incestato sempre nel Maine e nella natura del New England, la terra che King ha eletto a palcoscenico delle sue finestre aperte sull'insondabile lato del terrore, il testo di King è una ballata macabra sul destino, sulla vita, sulla dipartita, sulla follia di un nuovo Prometeo, citando, anche nella generalità delle sue maschere, il capolavoro di Mary Shelley, non dimenticando di tratteggiare, come sempre, il ritratto di un’era e di una certa America on the road, con la musica rock e folk come colonna sonora di un faccia a faccia con la religione e il credo personale che vacilla sotto i colpi della prova del dolore. (Natalino Bruzzone, Il Secolo XIX)

Con "Revival" King si è mosso nel solco della grande tradizione dark americana, accostandosi nello stile e nelle atmosfere a nomi come Frank Norris, Nathaniel Hawthorne ed Edgar Allan Poe. A differenza di "Mr Mercedes" - una sortita nella crime fiction - "Revival" sarebbe infatti una sorta di ritorno al genere più oscuro e spaventoso, grazie al quale King ha costruito il proprio successo (Andrea Bressa, Panorama))

La storia di “Revival” è scritta e tradotta bene, ma il racconto è davvero troppo sbilanciato. Quest’ultima è una parola che ricorre spesso a proposito degli ultimi libri del Re. (Di Claudio Marmugi, Il Tirreno)

Trama

1962. Siamo nel New England. Il piccolo Jamie Morton sta giocando in giardino quando un’ombra si allunga su di lui: è il nuovo pastore Charles Jacobs arrivato, insieme alla bellissima moglie e al figlio, nella cittadina come nuovo pastore. Giovane, rassicurante e appassionato, il reverendo conquista i suoi parrocchiani, e in particolare il piccolo Jamie, al quale insegna le meraviglie dell'elettricità. Una tragedia però è in agguato e gli porta via la famiglia, distruggendo il suo mondo e la sua fede. Il reverendo urla la sua rabbia contro Dio, prende in giro le credenze religiose e viene allontanato dalla città. Trent'anni dopo, Jamie, ormai un uomo famoso, lo incontrerà di nuovo. Insieme a tutti i suoi incubi. I due sanciscono, ‘un patto terribile e definitivo‘ che farà scoprire a Jamie come la rinascita – revival – può avere davvero tanti significati.

Giudizio personale

Non ritengo che questo sia uno dei migliori libri di King, ma è pur sempre un'opera degna di essere letta. Dopo gli ultimi romanzi (Joyland, Doctor Sleep, Mr. Mercedes) con "Revival" l'autore ritorna alle atmosfere che meglio riesce a descrivere, all'horror che pervade il romanzo anche se si palesa nell'ultima parte. Mi sembra esagerato dire, come ho letto da qualche parte, che siamo nella scia di opere come It, Shining, Carrie. La descrizione dei personaggi e delle atmosfere è chirurgica, lo stile narrativo è scorrevole ma il libro non mi ha catturato più di tanto, la trama mi è parsa piuttosto debole ed il libro troppo lungo per poterla reggere adeguatamente.

Stile
8/10
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Piacevolezza lettura
7/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì

martedì 31 marzo 2020

Carlo Lucarelli - L'INVERNO PIU' NERO


Autore: Carlo Lucarelli

Titolo: L'inverno più nero. Un'indagine del commissario De Luca

Genere: Thriller, Giallo storico

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Data di uscita: 3 marzo 2020

Pagine: 312

Prezzo ediz. cartacea: € 18,00 

E book Kindle: 9,99 €

Ambientazione: Bologna

Dal sito della casa editrice Einaudi:

"Carlo Lucarelli (Parma, 1960) è autore di romanzi, saggi e sceneggiature. Tra i suoi ultimi libri usciti per Einaudi Stile Libero, Albergo Italia (2014), Il tempo delle iene (2015), Intrigo italiano (2017), Peccato mortale (2018) e L'inverno più nero (2020). Gli ultimi tre titoli hanno segnato il ritorno sulla scena del commissario De Luca, già protagonista di una trilogia (pubblicata in origine da Sellerio e ora da Einaudi Stile Libero) che comprende Carta bianca, L'estate torbida e Via delle Oche. Per molti anni ha condotto trasmissioni televisive in cui ripercorreva celebri casi criminali esaminandone gli aspetti rimasti oscuri"


Recensioni

Alla violenza non puoi abituarti perché sai già come va a finire.
La sesta indagine del commissario De Luca è ambientata negli ultimi giorni del fascismo. Il poliziotto deve risolvere “tre delitti nello spazio di 400 metri” e scegliere fra il Bene e il Male. Un giallo storico che racconta un vizio eterno dell’Italia: voltarsi dall’altra parte (Niccolò Zancan, Tuttolibri, La Stampa)

Torna, con una nuova avventura, da ieri in libreria, il poliziotto più bravo di tutti, uno con l’istinto della caccia, che gli fa dimenticare tutto il resto. (Massimo Marino, il Corriere di Bologna)
In conclusione, direi che se Lucarelli avesse limitato gli archi narrativi ne sarebbe risultata una lettura ancor più godibile. Il mio giudizio resta comunque positivo, seppur più concentrato su ambientazione e personaggi e non sulla storia che comunque, in romanzi di questo genere, dovrebbe essere un aspetto fondamentale. (Qlibri)

Trama (non viene mai svelato il finale)

Il commissario De Luca, vicecomandante della Squadra Autonoma di Polizia politica della Repubblica Sociale Italiana,  è un poliziotto disposto a tutto pur di risolvere un caso. Siamo a Bologna nell'inverno più duro, più nero, quello del 1944, in una città devastata dai bombardamenti e stretta nella morsa del gelo. Mentre l'avanzata alleata è ferma durante l'inverno, alla resistenza partigiana si contrappone la feroce rappresaglia delle Brigate Nere, preoccupante anche per il comando tedesco. Nel centro di Bologna, nella Sperrzone che pullula di sfollati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre casi su cui De Luca dovrà indagare.
Il caso Tagliaferri: un ingegnere senza arte né parte, prelevato dalla ’22, torturato dal Dentista e ucciso.
Il caso Weber: un caporale tedesco delle SS, ladro e disertore, spogliato nudo e lasciato nella cantina allagata di un palazzo bombardato.
Il caso Brullo: un professore universitario cacciatore di donne ucciso con un colpo di pistola in un occhio mentre andava a un appuntamento galante.

Giudizio personale

Ho molto apprezzato la descrizione dei luoghi e dei personaggi, sembra di ritornare indietro nel tempo e ascoltare i suoni, sentire gli odori, restare coinvolti nella rovina e nella miseria di un inverno che non vede ancora la primavera. Ecco, mi ha coinvolto più la ricostruzione spazio-temporale rispetto alla trama che vede l'intrecciarsi di tre casi, forse troppi.

Stile
7/10
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Piacevolezza lettura
8/10
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Rappresentazione personaggi
8/10
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Trama
6/10
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Giudizio complessivo
7/10
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Consiglio di lettura: sì